Editoriale

UN PROGETTO PER LE IMPRESE

di Andrea Magalotti, Segretario generale ASPHI

 

In questo numero di ASPHInforma presentiamo un progetto per le imprese che riteniamo possa essere di notevole interesse, adattabile a tutte le organizzazioni, grandi e piccole.

Si tratta di questo: si va ormai consolidando, in Italia e all’estero, il concetto di "responsabilità sociale" delle imprese, cioè di quell’atteggiamento positivo e di quella volontà di intervenire a fronte dei problemi della società. Mi ha colpito la notizia letta nel giornale canadese "The Globe and Mail" del 20 agosto scorso che presentava a tutta pagina un concorso nazionale per designare il Chief Executive Officer dell’anno 2001 in Canada. Il giornale riportava nomi, fotografie e incarichi dei venticinque candidati, i componenti la giuria e i rigidi criteri di valutazione: al primo posto il senso di visione e di leadership, al secondo posto la responsabilità sociale. Il problema della integrazione dei disabili nel mondo del lavoro così come la produzione di beni e servizi fruibili da tutti rientrano in questa sfera di responsabilità.  

L’intento di ASPHI è di andare oltre questo concetto e di dimostrare che è un vantaggio per le imprese l’adozione di precisi criteri di comportamento. Ha perciò lanciato il progetto "LINEE GUIDA PER L’INTEGRAZIONE DEI DISABILI IN AZIENDA: da obbligo a risorsa" allo scopo di aiutare le aziende ad effettuare in maniera efficace e vantaggiosa quegli inserimenti che la legge 68/99 "Norme per l’inserimento lavorativo dei disabili" prevede nella misura del 7% della forza lavoro totale.

L’integrazione dei disabili in azienda e la produzione di beni e servizi fruibili da tutti costituiscono un tema a carattere "trasversale" rispetto ai settori e alle divisioni, come lo sono i temi della QUALITA’, della SICUREZZA e dell’AMBIENTE.

E’ necessario perciò che il tema DISABILITA’sia fatto proprio dal vertice aziendale (Top Management) e affidato alle cure di un "key executive" a diretto riporto della Direzione Generale. Come illustrato in un articolo interno, ASPHI, forte di una esperienza ventennale nell’inserimento dei disabili al lavoro e nell’utilizzo dei prodotti tecnologici, ha preparato un documento che intende aiutare il key executive nello svolgimento della sua missione.

ASPHI ha lanciato un programma tra le aziende aderenti alle Linee Guida allo scopo di condividere le esperienze e dimostrare che l’adozione di queste modalità operative porta a reali vantaggi per l’azienda. Tutte le aziende sono libere di partecipare. Al momento gli iscritti sono una decina e hanno già iniziato a scambiarsi informazioni.

In questo numero troviamo altri articoli collegati al tema della integrazione lavorativa dei disabili. Uno parla della storia di successo di Luca Rossi; un altro di un progetto di formazione nell’ambito del lavoro interinale; un terzo del trasferimento di metodologie dall’Italia alla Russia nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea denominato SPOT (Sustain People On Training). Si può dire che l’argomento "integrazione"goda in questo momento di particolare attenzione perché si inizia ad applicare in concreto la legge 68/99.

C’è un altro tema che merita di essere segnalato. Riguarda il progetto plurihandicap sviluppato per conto della Regione Emilia – Romagna. L’articolo tratta in particolare il problema della mobilità dei sordociechi, indicando come anche in questo campo la nuova Information Communication Technology possa contribuire a migliorare la qualità di vita delle persone disabili e a facilitare la loro integrazione sociale.

 

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