di Luciano Ceccarelli
Un progetto formativo in campo informatico per la riqualificazione del personale, con particolare attenzione per i non vedenti, che ha utilizzato anche lo strumento della formazione a distanza. Questo è "SPOT", prima esperienza di questo tipo in Russia.
La situazione politica in questi anni, in Russia, è radicalmente cambiata e con essa la situazione del mercato del lavoro. Questa profonda trasformazione ha interessato tutti i lavoratori, ma ha avuto ripercussioni in particolare sulle fasce più deboli, quelle che venivano completamente "protette" dal vecchio regime. Ne è un esempio la situazione del VOS, sigla che sta per "Istituto dei Ciechi di tutta la Russia", la maggiore associazione che fornisce assistenza ai non vedenti di quel paese. Essa trae le proprie entrate basandosi interamente sui guadagni delle circa 180 imprese che le sono collegate, ove vengono occupati i non vedenti in una percentuale sino oltre il 50% della forza lavoro. Mentre in passato queste imprese ricevevano sostanziosi sussidi dallo stato, tale situazione oggi sta cambiando: nell'attuale economia di mercato, le imprese devono sopravvivere contando unicamente su se stesse, il che significa migliorare la propria produttività, in senso sia quantitativo che qualitativo.
Progetto riqualificazione
Come raggiungere questo risultato? Naturalmente un punto cruciale è quello delle formazione del personale, che deve essere messo in grado di utilizzare strumenti e tecniche al passo con i tempi. Fra essi fu identificata, in una posizione di primo piano, la tecnologia informatica (normalmente detta IT, Information Technology). La formazione poneva, in questo caso, alcuni punti d'attenzione:
In considerazione del primo punto, il VOS decise di rivolgersi a una struttura specifica, con esperienza in campo informatico e di formazione per persone disabili. La scelta ricadde su ASPHI, che già aveva collaborato con il VOS in progetti passati.
Il secondo aspetto fece emergere l'opportunità di una formazione che si svolgesse non solo in aula, ma anche a distanza, con ovvii benefici sia dal punto di vista aziendale (risparmio di costi), sia da quello della comodità delle persone coinvolte, aspetto ancora più significativo quando si parla di non vedenti e ipovedenti.
Il terzo punto invitò ad orientarsi, anziché su una formazione indifferenziata, ad una rivolta al corpo dirigente delle aziende collegata al VOS. Questo perché solo formando il management si può ottenere un efficace effetto di ricaduta, riuscendo ad arrivare all'obbiettivo prefissato, cioè quello di una vera e propria riorganizzazione del lavoro con l'utilizzo delle tecniche informatiche.
Un percorso ripetibile
Da tutto ciò nasce il Progetto SPOT (Substain People On Training), sviluppato nell'ambito del Programma Europeo TACIS - LIEN (vedi riquadro), che è durato 18 mesi (dal febbraio 2000 all'agosto 2001) e ha coinvolto in una prima fase un campione di 20 persone con la modalità della formazione in aula, in un secondo tempo altre 45 persone utilizzando la formazione a distanza. Si tratta naturalmente, per il momento, di piccoli numeri, ma gli ottimi risultati ottenuti con le persone coinvolte (tutte non vedenti o ipovedenti) fanno pensare che si tratti di un'esperienza ripetibile (è stato infatti già presentato un secondo progetto, del quale si attende l'approvazione). Con SPOT è stato, in effetti, realizzato un modello di formazione estremamente elastico, in quanto potenzialmente rivolto sia a normodotati che a persona con difficoltà visive (e, con gli opportuni adattamenti, potrebbe interessare anche persone con disabilità diverse) in quanto comprendente momenti di formazione in aula e altri a distanza. Anche il fatto che, nel pensarlo, ci si sia rivolti ad un target manageriale lo distingue da altri progetti per la formazione al lavoro rivolti a non vedenti, che spesso contemplano - purtroppo ancora oggi - posizioni scarsamente qualificate. Il fatto infine che il tutto si sia svolto in un paese come la Russia, nel quale occorreva fare i conti anche con una mentalità professionale diversa dalla nostra, perché formatasi su una logica di assistenza piuttosto che di competitività di mercato, conferisce a questo Progetto caratteristiche particolari. In concreto, si è trattato di una sorta di "alfabetizzazione informatica", partendo dall'utilizzo di base del computer, addestrando all'uso degli ausili per non vedenti, sino ad arrivare ai più comuni sw del pacchetto Office che, opportunamente utilizzati, possono consentire un notevole aumento della produttività, in un ambiente di lavoro ancora impostato sull'uso di strumenti cartacei.
Per informazioni sul Progetto e sul materiale da esso prodotto (in lingua inglese), è possibile visitare il sito
http://euro.asphi.it/spot (una delle realizzazioni del Progetto stesso), oppure rivolgersi all'ASPHI di Bologna (051-277811).
LA VALUTAZIONE ESTERNA Come in ogni Progetto inserito nell'ambito di un Programma comunitario, era previsto un monitoraggio delle attività effettuate e dei risultati ottenuti, realizzato da una struttura esterna. In questo caso, la scelta ricadde sulla Fondazione Don Carlo Gnocchi che, tra le altre proprie attività, promuove e realizza progetti per disabili nel campo della Information Technology. Giuliana Ara, coordinatore dei Progetti Europei e incaricata della relazione finale, rileva come i beneficiari finali del progetto abbiano raggiunto un livello di qualità in termine di maggiori abilità, opportunità e aperture, rispetto a quanto atteso. Si è anche riscontrato che l'iniziale scarsa fiducia nella Information Technology da parte delle persone che hanno partecipato attivamente al Progetto è andata via via degradando: alla fine dell'esperienza, le stesse persone hanno radicalmente modificato le proprie opinioni, riconoscendo l'utilità della conoscenza delle nuove tecnologie nel proprio lavoro. Anche il modello di formazione a distanza, verso il quale si nutriva un'iniziale diffidenza, è stato apprezzato e adottato nel nuovo percorso formativo proposto per il proseguimento del Progetto, a testimonianza del fatto che tale modello di formazione ha una grande potenzialità e può essere utilizzato con successo sul territorio, nella formazione di persone con disabilità. Ecco cosa indica invece la relazione finale in merito agli aspetti sui quali è auspicabile un miglioramento: "Per migliorare l'intervento e sviluppare un modello di buone prassi, sarebbe utile standardizzare i dati: più informazioni e maggiori dettagli sul target, sulle esigenze esistenti e sui cambiamenti avvenuti durante il processo, potrebbero essere utili per ripetere le azioni con maggior incisività". La conclusione è comunque chiara: "Considerando gli elementi valutativi emersi ad oggi, è possibile concludere che i risultati del Progetto sono, nel complesso, assolutamente positivi e che preparano la via per nuovi interventi, sempre più efficienti, volti a supportare il processo di cambiamento del mondo del lavoro a favore delle persone svantaggiate. Questo cambiamento potrebbe essere anche uno stimolo per un miglior approccio all'organizzazione del lavoro, che consideri non solo i bisogni delle persone svantaggiate, ma anche le loro potenzialità. Nell'ottica di questo cambiamento, le nuove tecnologie possono essere molto utili, come il Progetto ha dimostrato, in quanto possono offrire alle persone disabili nuove opportunità di integrazione sociale e lavorativa". |
UN PROGRAMMA PER L'EUROPA SPOT nasce nel contesto del Programma Tacis dell'UE, il cui obiettivo è di supportare il processo di cambiamento economico e sociale in atto negli stati ex-comunisti (definiti NIS, New Indipendent States) e in Mongolia. All'interno di Tacis, il Programma LIEN rappresenta un'iniziativa della Commissione Europea finalizzata a supportare le attività delle Organizzazioni Non Governative degli stati stessi e in questo ambito si inserisce il Progetto SPOT. Nei cosiddetti Nuovi Stati Indipendenti il mondo del lavoro sta attraversando grandi difficoltà, che naturalmente riguardano anche le persone disabili: per fare un esempio, si calcola che in Russia vi siano 250.000 disabili visivi in età lavorativa, 175.000 dei quali non occupati. |
Nella foto :
Il direttore dell'Istituto intrattiene il ministro del lavoro Pochinok, in visita a Handimatica. (13,4K)