Essere informati sul percorso che si sta compiendo, avvertiti delle eventuali deviazioni, avvisati in tempo degli ostacoli presenti. Queste e altre funzioni vengono svolte da Walk Assistant e da Ultra Body Guard, tecnologie innovative per la mobilità anche dei sordociechi.
Nello scorso numero di ASPHInforma, abbiamo parlato del progetto realizzato da ASPHI in collaborazione con la Lega del Filo dOro e in convenzione con la Regione Emilia Romagna a supporto del plurihandicap. Proseguiamo ora sullo stesso tema, affrontando un altro aspetto dello stesso Progetto PLURIMINORAZIONE, in merito alla mobilità dei sordociechi. Anche questa attività è stata svolta nellambito della legge n. 284/97, approvata e finanziata dal Ministero per la Solidarietà Sociale, e si è svolta durante lo scorso anno.
Assistere lungo il cammino
Allinterno del progetto si è ipotizzato di sperimentare con persone sordocieche la tecnologia Walk Assistant, sviluppata dallENEA e dalla Capodarco Elettronica Coop a supporto della mobilità delle persone non vedenti ed ipovedenti. Semplificando, essa consiste in un cavo che, interrato in determinati percorsi, emette un campo elettromagnetico che viene captato da una bobina installata sul bastone. Dal bastone il segnale viene inviato ad un apparecchio (Walk Assistant), che la persona porta a tracolla, dove un microcomputer lo elabora e lo invia nuovamente al bastone, sotto forma di impulso ad un piccolo vibratore posizionato allimpugnatura. In questo modo, muovendo il bastone da sinistra verso destra, con la tecnica pendolare, si avverte al centro una piccola vibrazione la cui presenza guida lungo il percorso corretto. Il sistema è completato dalla presenza, lungo il tragitto, di diverse boe radio (interrate o sospese), alle quali sono associate informazioni in merito alla zona circostante. Captando il segnale elettromagnetico, il Walk Assistant, che contiene anche una bussola elettronica è in grado di determinare in che posizione e luogo si trova la persona (cioè se è rivolta verso nord, sud, est o ovest, se è di fronte ad una determinata via, ). La segnlazione avviene via voce, mediante un piccolo auricolare. Trattandosi di unemissione sonora, questo aspetto riguarda naturalmente solo i non vedenti e ipovedenti, che possono così ottenere informazioni diverse sul percorso che stanno compiendo: da quelle di servizio e inerenti alla sicurezza ("sulla destra si trova un incrocio", "a sinistra inizia Via Indipendenza") a quelle di tipo turistico. Esiste anche la possibilità, regolando opportunamente lapparecchio, di gestire in prima persona le informazioni che si intende ricevere, ad esempio decidendo di ascoltare quelle di servizio ma non quelle turistiche. Negli sviluppi futuri di questa tecnologia, è previsto che esistano diverse schede elettroniche relative alle varie città (magari scaricabili da Internet) che la persona in possesso dellapparecchio a tracolla possa caricare sul proprio microcomputer, a seconda di dove intende recarsi.
Nella foto:
Proteggere dagli ostacoli
Se lobiettivo di Walk Assistant era quello di guidare lungo un percorso, la funzione principale di Ultra Body Guard è invece quella (come farebbe una vera e propria guardia del corpo!) di proteggere dagli ostacoli, per una maggior sicurezza della persona. Ulteriori funzioni di questo apparecchio sono la presenza di una bussola elettronica vocale (solo per non vedenti e ipovedenti) e il mantenimento della direzione di marcia.
La rilevazione degli ostacoli è un problema non indifferente: mentre quelli situati a terra vengono individuati dal bastone, quelli sospesi (cartelli stradali e pubblicitari, rami di piante, finestre aperte, ecc.) possono venire anticipati dalla percezione del non vedente attraverso leducazione del senso delludito (vedi riquadro "mobilità e orientamento"). La persona sordocieca, invece, non potendo basarsi su questo tipo di informazioni, rischia di venire a conoscenza dellostacolo solo al momento dellimpatto. Questo fatto crea notevole insicurezza, limitando lautonomia e la mobilità. L'Ultra Body Guard, un piccolo ausilio di 150 grammi da portare a tracolla o a mano e da utilizzare soprattutto come integrazione del bastone lungo, è stato sviluppato e prodotto da ditta tedesca "Rehabilitations Technick Broer". La sua leggerezza, il design (vincitore di un premio in Germania) e la disponibilità in colori diversi lo rendono un oggetto gradito anche da persone giovani e abbastanza lontano dal vissuto del "vecchio" ausilio. Nella parte superiore è montata una testina orientabile ad ultrasuoni che rileva la presenza di qualsiasi oggetto, inviando un segnale corrispondente, che può essere di tipo sia acustico che vibratorio. Attraverso alcuni pulsanti, è possibile regolare lapparecchio secondo le proprie esigenze, ad esempio scegliendo se essere avvertiti di tutti gli ostacoli presenti nel raggio di 3 metri, o se si preferisce che vengano segnalati solo quelli compresi in una zona ravvicinata. Inoltre, il campo di rilevazione è stato modificato rispetto al normale cono lineare a 30°, rendendolo più largo per le distanze brevi e relativamente più stretto per quelle lunghe (vedi figura 1), affinché vengano segnalati gli ostacoli di reale interesse.
LUltra Body Guard possiede inoltre una bussola elettronica vocale in grado di indicare i 4 punti cardinali e i 4 punti cardinali intermedi. Questo non è solo a scopo informativo: permette anche di determinare e memorizzare la direzione verso cui la persona è orientata rispetto ai punti cardinali, indicando poi leventuale deviazione dalla direzione prevista, attraverso un segnale vocale o vibratile. Funzione che può essere utile, ad esempio, quando cè la necessità di attraversare da un lato allaltro una piazza, o anche per lorientamento nel corso di attività sportive.
MOBILITA E ORIENTAMENTO La mobilità rappresenta, comè evidente, una delle principali difficoltà per le persone non vedenti. Secondo unindagine Doxa, per i ciechi adulti, il non poter uscire di casa senza un accompagnatore costituisce il principale problema della vita quotidiana, al quale suppliscono attraverso ausili primari come il bastone bianco (utilizzato dal 55% dei disabili visivi autonomi) e il cane guida (utilizzato dal 5,7% dei disabili visivi). Migliori risultati si ottengono però attraverso interventi educativi e riabilitativi, mirati a rieducare i sensi residui - e in modo particolare ludito - per compensare molti problemi di mobilità e orientamento. Ludito è infatti lunico senso, oltre alla vista, in grado di fornire informazioni che servono per determinare la direzione e la distanza. Grazie alludito la persona riesce a percepire la presenza di ostacoli (riflessione sonora), mantenere la direzione corretta durante lo spostamento (localizzazione della fonte sonora), individuare aperture nelle pareti e così via. È perciò evidente la situazione di ulteriore difficoltà nella quale si vengono a trovare, rispetto ai non vedenti, le persone sordocieche: la mancanza delludito, oltre che della vista, priva la persona dei suoi telericettori. La raccolta di informazioni provenienti dalla distanza (esclusa quella termica solare e quella approssimativa dellolfatto), per determinare e controllare la direzione e per anticipare ostacoli e pericoli è fortemente compromessa, poiché avviene solo attraverso il tatto (mani e piedi). In questo senso, il bastone lungo (che rappresenta un prolungamento dellindice o della mano) è un ausilio particolarmente idoneo. |
Nella figura 1:
Le sperimentazioni fatte
La tecnologia Wal Assistant ha già avuto diverse applicazioni sul territorio nazionale: a Roma, Pompei, Ancona e a Bologna, dove è stato realizzato un lungo percorso (3 km. Circa) dalla stazione ai Giardini Margherita. L'ipotetica sperimentazione di questa tecnologia con persone sordocieche non è stata realizzata per motivi di incompatibilità tra il livello di mobilità delle persone sordocieche, disponibile per la sperimentazione a Bologna, e il grado di difficoltà dello scenario reale, nel quale è stato inserito il percorso guidato. Per questo motivo si è deciso di privilegiare la sperimentazione con la tecnologia dell'Ultra Body Guard, fattibile in qualsiasi ambiente.
Il sistema Ultra Body Guard è stato sperimentato ad Osimo, Ancona, da 5 persone sordocieche, in collaborazione con la Lega del Filo dOro e sotto la guida di un loro tecnico delleducazione e della riabilitazione di orientamento e mobilità, che ha conoscenze anche del sistema di comunicazione Malossi per sordociechi. Dato il numero limitato dei partecipanti e la diversità dei profili funzionali di ciascuno, la sperimentazione non può considerarsi a carattere scientifico, ma solamente empirico. Tutti i partecipanti hanno comunque riferito che lUltra Body Guard fornisce maggiore sicurezza negli spostamenti. Non dover camminare costantemente con le mani portate in avanti, poter rallentare prima dellimpatto e poter allungare le mani quando loggetto è realmente raggiungibile, sono tra i maggiori vantaggi riferiti, rilevati soprattutto quando lapparecchio è attivato sulla distanza lunga. Pur segnalando alcuni aspetti che necessitano di essere migliorati (in particolare, lintensità delle vibrazioni è stata valutata da tutti come troppo forte) e pur riconoscendo che leffettiva utilità di questo strumento è condizionata dallabilità nelluso del bastone e dalla capacità di orientamento, lUltra Body Guard si è dimostrato un ottimo ausilio anche per i sordociechi e pertanto il suo inserimento nellelenco degli ausili erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale è fortemente auspicabile.
IN PRATICA È importante precisare che queste tecnologie rientrano nella categoria degli ausili elettronici per la deambulazione (Electronic Travel Aids ETA) e, come tali, sono da considerarsi ausili secondari. Si tratta in effetti di ausili supplementari rispetto al bastone lungo, ausilio primario che indica con sicurezza anche la presenza di dislivelli, al quale non si vogliono certo sostituire. LUltra Body Guard, non essendo compreso nel nomenclatore tariffario, è attualmente a carico dellutente. Il suo costo è di circa 2.500.000 di lire, a cui va aggiunta la spesa per la formazione attraverso listruttore. È però possibile fare una richiesta alla ASL di competenza, domandando il rimborso in quanto si tratta "progetto innovativo". Questa modalità, così come tutte le informazioni pratiche del caso, possono essere richieste alla ANIOMAP, associazione che raggruppa gli Istruttori di Orientamento, Mobilità e Autonomia (www.4net.com/aniomap) e che può mettere in contatto con listruttore più vicino alla propria abitazione, per una prova dellapparecchio e uneventuale formazione al suo utilizzo. Quando si parla di costi da sostenere in ambito riabilitativo, occorre però fare considerazioni di tipo diverso, che certamente esulano da quelle puramente economiche: a fronte di un investimento di qualche milione è possibile avere, senza limiti di tempo, un enorme vantaggio dal punto di vista della sicurezza (sia effettiva che psicologica) e conseguentemente dellautonomia. Non a caso negli Stati Uniti si usa dire che ogni dollaro investito in riabilitazione corrisponde a 25 dollari risparmiati in assistenza! |
Per informazioni sul Progetto PLURIMINORAZIONE:
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