PA Aperta 2007
ANNO DOPO ANNO, COME CAMBIA LA P.A.
di Pierluigi Arnao - Fondazione ASPHI Roma
Quinta edizione del premio "PA Aperta", rivolto alle migliori azioni nella Pubblica Amministrazione. Cogliamo l'occasione per fare alcune considerazioni su come è evoluta la partecipazione, negli anni.
Da cinque anni viene promosso dal CNIPA - con il Patrocinio del Ministero per le Riforme e le Innovazioni della P.A. e il contributo scientifico di ASPHI - il Premio "PA Aperta", rivolto a tutte le Amministrazioni Pubbliche, centrali e locali, che ha l'obiettivo di raccogliere, valorizzare e promuovere le esperienze più significative nel favorire la fruibilità dei servizi da parte delle fasce svantaggiate.
La quinta edizione, che si è da poco conclusa, è un'ottima occasione per dare uno "sguardo d'insieme" alle realizzazioni degli anni passati (poiché i dati relativi all'edizione 2007 non erano ancora disponibili, al momento in cui questo articolo è stato scritto), soprattutto per riflettere sull'andamento generale e su come tali esperienze siano mutate nel corso del tempo.
Una prima considerazione è che, dal punto di vista quantitativo del totale dei progetti, non ci sono particolari evidenze di cambiamento negli anni. C'è stata, sostanzialmente, una stabilità, nel numero dei progetti presentati, che si assestano su una media di 141,7 l'anno. Il primo anno c'è stato un risultato superiore a questa media (forse legato alla novità della proposta), seguito da un calo nel 2004 e poi da un "picco" nel 2005.
Sempre dal punto di vista dei totali, osserviamo che, in media, ogni Ente ha presentato 1,3 progetti per cui, nell'arco dei quattro anni, troviamo un totale di 433 enti per 567 progetti. Anche il numero degli enti, comunque, è rimasto sostanzialmente costante negli anni, assestandosi su una media di circa 115, tranne che per il 2004, anno nel quale evidentemente un minor numero di enti ha presentato un maggior numero di progetti.
Tra le regioni più rappresentate, la Toscana (con una media di oltre 20 progetti per anno) e l'Emilia-Romagna (con una media simile, tranne che nel 2004). Tra quelle meno rappresentate, Valle d'Aosta, Umbria, Abruzzo, Molise e Basilicata, ciascuna delle quali non arriva ai 10 progetti nei 4 anni. In particolare si nota la presenza di tipo discontinuo di alcune Regioni, soprattutto la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, presenti rispettivamente per 2 e per una edizione. Prevedibilmente, esiste un divario tra Nord (1) e Centro-Sud e Isole, ma non così ampio come ci si potrebbe immaginare. Le regioni del Nord hanno infatti presentato complessivamente, nei quattro anni, 212 progetti, quelle del Centro 239, quelle del Sud 108. Otto progetti risultano non allocati, in quanto si tratta di iniziative di ambito sovra-regionale.
Per quanto riguarda l'argomento dei progetti proposti, la classificazione è complessa, poiché naturalmente le categorie sono cambiate nell'arco degli anni. Definendole in base alle diciture usate per l'edizione 2007, la categoria lavoro
(progetti di valorizzazione della forza lavoro disabile nelle Amministrazioni attraverso concrete realizzazioni di pari opportunità e più attente analisi dei bisogni e delle potenzialità dei propri
dipendenti), presente sin dalla prima edizione in modo massiccio, ha convogliato numerosi progetti, che si sono però man mano ridotti numericamente per lasciare spazio ad altre categorie, in particolare integrazione
(progetti finalizzati ad offrire migliori opportunità di integrazione sociale delle categorie svantaggiate (anziani, immigrati, disabili e altre fasce deboli), con il supporto delle ICT) e didattica
(progetti per una didattica basata sull'impiego delle tecnologie ICT (Information & Communication Technology) e finalizzati alla scolarizzazione delle categorie
svantaggiate); comparse negli ultimi due anni. Questo dimostra un progressivo ampliarsi dell'applicazione del concetto di "accessibilità" dalla semplice idea di qualcosa di funzionale al mondo del lavoro ad un contesto più ampio. Dichiaratamente "nuova" la categoria innovazione tecnologica
(progetti di uso innovativo dell'Information & Communication Technology per favorire la fruibilità dei servizi per disabili, anziani e altre fasce della
popolazione), presente infatti solo dalla scorsa edizione. Alcune categorie sono invece andate sparendo, come "Azioni di alfabetizzazione per abilitare i disabili e le fasce deboli all'uso delle nuove tecnologie","Azioni per l'accessibilità delle strutture e dei servizi della PA", "Azioni per l'accessibilità dei siti e dei servizi on-line della PA", a chiara dimostrazione dell'evoluzione avvenuta in questo settore. Infatti azioni di "alfabetizzazione" all'uso delle nuove tecnologie (vedi la prima delle categorie citate) non si rendono oggi più così necessarie. Sempre in merito all'argomento, ad un'analisi più approfondita si può considerare che i progetti inerenti, in un modo o nell'altro, l'ambito del lavoro e dell'integrazione sociale abbiano rappresentato, negli anni, quasi il 50% del totale (256 su 568). I progetti iscritti alle categorie che riguardano
l'accessibilità (sia di siti, che di servizi) sono stati invece 168, cioè il
30% circa del totale. Infine, i progetti nell'ambito della scolarizzazione e dei servizi, sono stati 144, il
25% del totale.
Uno sguardo più dettagliato, infine, agli Enti coinvolti. La categoria di gran lunga più rappresentata è quella dei Comuni (182 presenze sulle 433 totali), seguita da Università e Province, pure sufficientemente rappresentate. Le iniziative presentate da Regioni sono rimaste costanti (7 ogni anno), il che è numericamente un dato positivo, in quanto rappresenta il 33% della realtà italiana. Potenzialmente potrebbe invece crescere la presenza di enti come ASL e scuole, largamente presenti sul territorio nazionale, ma che hanno partecipato in percentuale irrisoria (con solo una ventina di rappresentanti nell'arco dei 4 anni, cioè una media di circa 5 progetti per anno).
Nota: (1)
Nelle Regioni del Nord abbiamo compreso: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia; nel centro Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio; nel Sud Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.
I vincitori negli anni (Per i vincitori assoluti è indicata tra parentesi, abbreviata, la categoria; per quelli dell'ultima edizione anche, abbreviato, il nome del progetto. Gli altri vincitori sono in ordine alfabetico. Non è stato purtroppo possibile inserire i "segnalati" per assoluta mancanza di spazio. Informazioni ed elenchi completi si trovano a partire dalla pagina http://www.forumpa.it/forumpa2007/info/archivio.html )
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