Nella scuola

UN'AZIONE CONTRO LA DISLESSIA

a cura di Mauro Fini - Fondazione ASPHI Bologna

Il progetto APRICO è un intervento di ampio raggio, di durata pluriennale, su diverse regioni d'Italia. Ecco di cosa si tratta.

Ad APRICO partecipano, tra gli altri, (vedi riquadro) ASPHI, che è responsabile del progetto, Università di Modena e Reggio Emilia in qualità di partner scientifico, AID (Associazione Italiana Dislessia), che quest'anno celebra 10 anni di attività a favore dei ragazzi affetti da dislessia, e Fondazione Vodafone Italia, che ne è lo sponsor principale. 

Riguardo la dislessia, circolano purtroppo ancora molte informazioni sbagliate e diversi pregiudizi (1). Per questo motivo, la prima fase del progetto denominato "APRICO" (acronimo che sta per "Attivazione di interventi di Prevenzione, RIeducazione e COmpensazione per ragazzi affetti da Disturbi Specifici di Apprendimento con l'ausilio di strumenti informatici"), è mirata a diffondere una corretta "cultura" della dislessia e di come questa possa essere affrontata anche con strumenti informatici. In particolare, l'obiettivo è di: 

  1. aumentare, attraverso una campagna di sensibilizzazione, nella scuola primaria il grado di consapevolezza e di accettazione del problema, creando all'interno del nucleo classe un ambiente favorevole, dal punto di vista emotivo e psicologico, per i soggetti con difficoltà di apprendimento;
  2. introdurre nella Scuola competenze adeguate sugli strumenti compensativi informatici con l' attivazione di Laboratori e Corsi di Informatica rivolti sia ai ragazzi con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), sia agli insegnanti referenti per i DSA;
  3. attivare, attraverso lo screening dei DSA, nella scuola elementare il riconoscimento precoce del problema e la sua possibile riduzione attraverso esercizi mirati di rieducazione e strumenti di compensazione; 
  4. rendere possibile la riproducibilità dell'intervento e la continuazione dell'attività attraverso il rilascio ad AID di strumenti informatici realizzati nel corso del progetto. 

I primi due interventi si sono attuati in Lombardia a partire dall'anno scolastico 2006-2007. La campagna di sensibilizzazione è stata proposta alle oltre 4000 classi seconde della scuola primaria lombarda, che hanno aderito in gran parte coinvolgendo non solo i bambini, ma anche i loro genitori.
Stanno partecipando ai corsi di informatica 396 studenti suddivisi per fasce di età scolare mentre 840 insegnanti parteciperanno ai corsi rivolti agli insegnanti Referenti per i DSA.

 

Azione 1: le "Sparole" per giocare e i laboratori

Per aumentare il grado di consapevolezza del problema e creare un ambiente favorevole all'interno della classe, è stato ideato e realizzato dalla Carthusia Edizioni, con la supervisione dell'AID, il kit editoriale "Sparole, quando le lettere fanno gli scherzetti", che racchiude in se più strumenti creati per comunicare con le tre componenti che ruotano intorno al problema dislessia: insegnanti, genitori e bambini.
"Sparole" è composto da:

Locandina presentazione SparoleAttraverso il racconto e il gioco si offre ai bambini uno strumento stimolante, che li aiuti a iniziare o consolidare un percorso di conoscenza di sé e degli altri, di convivenza con la "diversità dislessia" e di relazioni improntate sul rispetto, sull'ascolto e sull'aiuto reciproco. 

In parallelo, si è cercato di promuovere, mediante l'utilizzo di tecniche e strumenti informatici, la capacità di acquisizione delle abilità di base (lettura, scrittura...) dei soggetti con DSA, per renderli capaci di affrontare il percorso di apprendimento con un certo grado di indipendenza. 

Strumenti compensativi informatici 

A questo fine, è necessario non solo che la dotazione degli strumenti informatici della scuola sia adeguata, ma anche che gli insegnanti conoscano questi strumenti e ne comprendano l'importanza, per poi poterne incentivare l'utilizzo e affiancarsi agli allievi nel loro uso. Ci si è quindi attivati per realizzare, presso 11 "Scuole-Polo" delle province lombarde, dei laboratori di informatica dotati di:

Durante l'anno scolastico 2006-2007, nell'ambito dei Laboratori delle Scuole Polo e grazie a personale appositamente formato da AID, sono stati organizzati corsi di Informatica per l'autonomia rivolti sia ai ragazzi che agli insegnanti referenti per i DSA.

Inoltre, non si tratta di un'iniziativa estemporanea: i laboratori rimarranno permanentemente alle Scuole-Polo, che li utilizzeranno durante l'anno scolastico per i ragazzi con DSA che frequentano la scuola stessa, anche per l'attività in classe.

 

Azione 2: screening e sw di rieducazione 

L'azione 2 prevista da APRICO durerà invece 3 anni, coinvolgendo 6 regioni (Emilia Romagna, Marche, Umbria, Sicilia, Lombardia, Toscana) e circa 2500 alunni della scuola primaria. Si prevede di: 

Durante il primo dei tre anni previsti, i test di screenning verranno predisposti su supporto informatico, al fine di garantire sia la semplicità che l'uniformità della somministrazione del test a tutte le classi coinvolte. Il test sarà presentato alla classe come un gioco con dei precisi "personaggi". Gli attori saranno infatti "Beatrice la maestra dettatrice" e "Pierino", il cui compito principale sarà spiegare il gioco e raccogliere l'attenzione della classe. 
Nella prima fase dell'azione di screening, che terminerà a fine maggio 2007, sono coinvolte venti classi, per un totale circa di 400 alunni. Ciò consentirà di ottenere dei dati relativi allo screening (archiviati, gestiti e distribuiti nel totale rispetto della privacy grazie ad un apposito software) che, analizzati da personale con competenze adeguate, verranno poi resi disponibili per la scuola, per ulteriori analisi di approfondimento. In parallelo si procederà inoltre alla realizzazione di una prima versione di software di rieducazione, che sarà rilasciato, sotto la supervisione di un educatore, agli alunni che saranno risultati positivi al test. 

Ampliamento e formazione

Il secondo anno di attività prevede, sempre nelle regioni sopra citate, il proseguimento dell'attività di screening (saranno coinvolte 60 classi per un totale di 1200 alunni), ma anche il perfezionamento del software di rieducazione. Sarà predisposta anche la formazione a distanza degli operatori che in futuro saranno impegnati nell'attività di screening, attraverso un corso realizzato nel sito web di APRICO ( www.aprico.it ). Questo aspetto della formazione a distanza è naturalmente molto importante, poiché consentirà, in un'ottica futura, l'ampliamento dell'iniziativa anche al di là di limiti geografici.

Home Page del sito www.aprico.itE siamo arrivati al terzo anno (scolastico) di attività del progetto APRICO. Qui si prevede, con un software ormai consolidato, di continuare l'attività di screening rivolgendola ad altri 1200 alunni e proseguendo in parallelo l'azione di rieducazione dei bambini risultati positivi al test. L'attenzione sarà inoltre concentrata sulla formazione degli operatori e sulla trasmissione della metodologia, a titolo gratuito, alla Associazione Italiana Dislessia, per estendere l'attività a tutto il territorio nazionale, laddove le diverse Regioni lo richiedano.

In conclusione, "APRICO" parte dal presupposto che un intervento efficace si svolga soprattutto attraverso un'attività di informazione ad ampio raggio, unita alla formazione e al coinvolgimento delle persone responsabili (in questo caso, gli insegnanti referenti per i Disturbi Specifici di Apprendimento) e delle istituzioni coinvolte sul territorio (Uffici Scolastici Regionali, Uffici Scolastici Provinciali, e ASL) che ne rendono possibile una concreta attuazione. Sebbene sia presto per fare bilanci - l'azione è infatti tuttora in pieno svolgimento - si ritiene che questa prospettiva abbia un effetto molto più esteso e positivo rispetto all'intervento rivolto a casi specifici. Per maggiori informazioni sul progetto APRICO collegarsi al sito www.aprico.it

 

I PARTNER DEL PROGETTO

Il progetto APRICO nasce dalla collaborazione tra ASPHI e l'Associazione Italiana Dislessia. La consulenza scientifica è fornita da un Comitato, presieduto dal Prof. Giacomo Stella dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Il progetto ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Milano e dell'Ufficio Scolastico per la Lombardia. Lo sponsor principale che ha creduto nel progetto è lo ha finanziato per il 50% del suo valore, è la Fondazione Vodafone Italia. Gli altri sponsor sono la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, la Fondazione IBM Italia, SAI Assicurazioni, Henkel, la Provincia di Milano e la Provincia di Bergamo. Ricordiamo inoltre l'indispensabile contributo dato da tutte le ASL, gli Uffici Scolastici Regionali e gli Uffici Scolastici Provinciali, senza i quali APRICO non si sarebbe potuto realizzare.

Nota:
(1) Si parla genericamente di dislessia, ma sarebbe corretto distinguere tra dislessia, disgrafia, discalculia, ecc. La dislessia consiste in una difficoltà di lettura (lentezza, errori) per cui un alunno/a si trova a livelli più bassi di due anni scolastici rispetto ai suoi coetanei. La disgrafia e la disortografia comportano manifestazioni come: scambio e inversione di lettere, lentezza, errata direzionalità della scrittura, inesatta legatura dei segni e delle parole, errato uso dello spazio sul foglio, eccetera. La discalculia comporta lo scambio e inversione di cifre, debolezza negli automatismi del calcolo. La dislessia non è causata da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici. Questi bambini hanno un'intelligenza uguale o superiore alla media e, di solito, sono vivaci e creativi. Il loro disagio psicologico e le conseguenti strategie di mascheramento sono interpretate però come scarso impegno, pigrizia, svogliatezza. Di notevole gravità sono gli effetti collaterali della dislessia non riconosciuta, poiché essa devasta la stima di sé dei ragazzi; senza strategie educative e didattiche idonee, si sviluppano ansie da fallimento e blocchi di apprendimento. Se individuato e affrontato in tempo un Disturbo Specifico di Apprendimento si può, se non risolvere, certamente ridurre. L'età più adatta per individuare in un bambino un disturbo specifico di apprendimento e quindi potere intervenire in modo adeguato, è attorno ai sei anni. Quanto più si tarda rispetto a tale periodo tanto più si compromette la possibilità di un esito favorevole dell'intervento.

 

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