Incontri
FORMARE ALLA DIVERSITA'
di Mario Bellomo - Fondazione ASPHI Torino
Un ciclo di quattro incontri di carattere formativo/culturale, rivolti a diverse figure professionali nell'ambito delle USL, è stato realizzato da ASPHI in Valle d'Aosta. Obiettivo: diffondere la cultura della diversità come opportunità.
Il bisogno crescente di aumentare e diffondere la cultura della "diversità", in concomitanza con il corrente anno europeo delle "pari opportunità per tutti", ha spinto la Fondazione ASPHI a sviluppare un progetto formativo incentrato su una serie di incontri culturali, mirati ad evidenziare le opportunità ma anche i possibili rischi di esclusione connessi con le nuove tecnologie. Questo progetto ha incontrato l'interesse della USL di Aosta, con la quale sono stati concordati quattro incontri, ognuno della durata di mezza giornata, nell'ambito del programma di aggiornamento del personale durante l'anno 2007.
Obiettivi e destinatari
Obiettivo principale dell'iniziativa: sensibilizzare e informare gli operatori sui temi relativi alla disabilità e alle tecnologie per la persona disabile.
Destinatari: diversi operatori nell'ambito delle USL (dai primari ai medici di base, dai logopedisti ai tecnici di laboratorio, ecc.), con riconoscimento dei crediti formativi ECM. L'eterogeneità del target dei destinatari ha richiesto ai relatori di personalizzare la formazione per renderla più efficace ai fini di una sempre maggiore diffusione della cultura della "diversità" e delle pari opportunità. La cultura della diversità, in concreto, si traduce nel considerare la persona disabile non come un peso per la società, ma piuttosto come una possibile risorsa.
I temi dei quattro moduli, svolti nei mesi di maggio e giugno, corrispondevano a un percorso che, partendo dal concetto di "diversity management" (valorizzazione delle persone disabili nel mondo del lavoro), sviluppava successivamente l'importante principio dell'accessibilità agli strumenti informatici, per illustrare poi le tecnologie assistive nel mondo della disabilità e presentare infine diversi progetti per la prevenzione/riabilitazione della disabilità.
Un percorso in quattro tappe
Gestire e valorizzare la "diversità" nel mondo del lavoro: questo è il fulcro del cosiddetto "diversity management" che, nel modulo realizzato, è stato riferito soprattutto al concetto di disabilità. È stata data innanzi tutto una definizione di disabilità in base all'ICF (International Classification of Functioning), importante classificazione a livello internazionale che si basa non tanto sul concetto di "deficit" (inteso quindi come "qualcosa che manca"), quanto su quello di "funzione" (incentrata perciò sulla "capacità di" svolgere un determinato compito). Diversi pregiudizi tuttora sussistono in questo campo ed è importante non solo intendersi sui termini, ma anche ragionare sulle idee da essi veicolate, diffondendo così una corretta cultura della disabilità. Dal punto di vista pratico, da queste premesse ci si orienta alla valorizzazione della persona disabile in diversi contesti, compreso quello lavorativo, e si considerano i possibili vantaggi anche economici per le aziende, in conseguenza di una opportuna gestione delle risorse umane.
Nel primo modulo sono state dunque considerate le reciproche interazioni tra le esigenze di produttività delle organizzazioni e la valorizzazione della diversità. Attraverso alcuni esempi, è stato inoltre presentato un programma strutturato per una integrazione il più possibile produttiva.
Il secondo modulo è stato invece incentrato sull'accessibilità agli strumenti informatici. Partendo dall'approfondimento del concetto di accessibilità nel mondo ICT (Information and Communication Technology) e delle sue implicazioni, in particolare per le persone con disabilità, i relatori hanno illustrato non solo le normative nazionali (Legge 4/2004) ed internazionali in materia, ma anche le metodologie e gli strumenti per la verifica dell'accessibilità, in riferimento al mondo Internet, con esempi e dimostrazioni.
Il terzo modulo, dedicato alle tecnologie assistive per le persone con disabilità, ha presentato una panoramica degli ausili informatici per l'accessibilità, consentendo anche ai partecipanti di provare alcuni di essi. L'incontro è stato infatti l'occasione per presentare il percorso "Simulando", realizzato da ASPHI, che consente di "calarsi" momentaneamente in situazioni di disabilità sensoriale e di constatare come, con l'utilizzo di opportuni ausili informatici, si possa superare lo svantaggio.
Nel modulo conclusivo, incentrato sulle possibilità di un utilizzo innovativo della tecnologia ICT, sono stati mostrati alcuni importanti casi già realizzati, delineando le possibili modalità concrete di attuazione di analoghe iniziative. Ciò è avvenuto attraverso la presentazione e discussione di filmati relativi a progetti di prevenzione e riabilitazione, in particolare riguardo a:
- uno screening per l'individuazione precoce di disturbi dell'udito in età prescolare,
- uno screening della dislessia, uno dei disturbi specifici di apprendimento più diffusi,
- l'utilizzo dei software didattici e riabilitativi come facilitatori della riabilitazione,
- attività di precoce reinserimento e riqualificazione per persone con disabilità nella fase di permanenza nelle strutture di riabilitazione.
Conclusioni e sviluppi
Ad Aosta gli incontri sono stati seguiti da oltre 40 persone che hanno partecipato attivamente e hanno mostrato grande interesse per tutti i moduli.
L'esperienza fatta dimostra l'attualità del tema e la necessità di conoscere e di condividere approcci e metodologie efficaci; il valore delle diverse risorse umane, le potenzialità delle tecnologie, le scelte organizzative si realizzano così in una costante pratica quotidiana.
Per il futuro è possibile ipotizzare la realizzazione di altre sessioni di incontri similari o di approfondimento mirati ai diversi target.
Per informazioni in merito è possibile rivolgersi a Roberto Campi (rcampi@asphi.it) e a Beatrice De Luca (bdeluca@asphi.it).
| LA TESTIMONIANZA DI UNA DOCENTE
Come hanno vissuto questo progetto le persone che ne sono state protagoniste, assumendosi la responsabilità dei contenuti e della loro trasmissione ai corsisti? Come esempio, abbiamo raccolto la testimonianza di Marina Vriz, che ha seguito la parte dedicata agli ausili informatici. La sua esperienza conferma che la buona riuscita di un percorso formativo dipende non solo da dalla validità dei programmi e degli strumenti a disposizione, ma anche dalla personalità e motivazione degli insegnanti. "Sono andata ad Aosta per illustrare, durante il corso, l'utilità delle tecnologie assistive. Credevo che non sarei mai arrivata, e soprattutto credevo che avrei, col mio ritardo, rappresentato un problema anche per la collega che doveva svolgere il modulo insieme a me. La causa di tutto è stato il ritardo di uno dei due treni che dovevo prendere che mi ha fatto perdere la coincidenza. Mi sentivo in una posizione di svantaggio rispetto al gruppo, quando sono arrivata (non particolarmente in ritardo, alla fine), perché avevo preso su di me il senso di colpa di Trenitalia. Invece, paradossalmente, quel problema ha rappresentato per me la possibilità di iniziare la comunicazione in modo "lieve", con un sorriso. E credo che anche per il gruppo di ascoltatori questo fatto sia stato significativo per rompere il ghiaccio, e per iniziare da subito un rapporto di discussione. Spero che queste iniziative continuino, sul territorio di Aosta. Non so se per chi ci ha ascoltato le cose dette quel giorno siano state significative, ma penso che sia stato toccato un punto che ritengo fondamentale discutere anche nei prossimi corsi, e cioé il rapporto con la disabilità e il senso che esso ha per ognuno di noi. Alla fine di quella giornata mi sono detta che non esistono soltanto persone disabili; a volte sono disabili anche i sistemi. La cosa difficile è riuscire a trovare una soluzione complessiva, che elimini o riduca questa difficoltà: nel caso delle persone, per renderle più vicine a chi non ha una disabilità, nel caso dei sistemi, per rendere più sopportabili i disagi da essi provocati". |