Osservatorio

EVENTI

Delegazione ASPHI in visita presso una fabbrica Indesit in CinaTORNANDO DA PECHINO 

La partecipazione ad una conferenza internazionale che si è svolta in Cina, ci ha offerto l'occasione di prendere i primi contatti con la realtà di quel Paese, con la prospettiva di possibili azioni a favore dei disabili.

Nello scorso mese di luglio, ASPHI ha partecipato alla Conferenza Internazionale Human Computer Interaction (HCI), un evento di importanza mondiale che comprende una parte dedicata ai convegni ed un'area espositiva e si svolge ogni anno in una nazione diversa. Nel 2007 ha avuto luogo appunto a Pechino, dal 24 al 27 luglio.

Con il supporto della Fondazione IBM Italia e della IBM Cina, abbiamo incontrato diverse istituzioni pubbliche che operano nel campo della disabilità, per valutare la possibilità di trasferire in Cina l'esperienza ASPHI. 

Abbiamo perciò acquistato un piccolo spazio espositivo per mostrare ai visitatori alcune applicazioni quali, ad esempio, i corsi di formazione a distanza sui quali abbiamo lavorato in questi anni - e che potrebbero essere proposti, con le modifiche del caso, anche nella situazione dei disabili cinesi - e due prodotti IBM (Accessibilty Works, per piattaforma Linux, e un filmato su MWA, Mobile Wireless Accessibility).

Un momento degli incontri con rappresentanti delle istituzioni pubbliche cinesiIn quella circostanza, abbiamo potuto constatare il grande interesse che il governo centrale cinese annette al tema dell'inserimento lavorativo delle persone disabili (è stata infatti recentemente promulgata una legge che richiede alle aziende di assumere l'1,5% di disabili nell'organico). ASPHI è stata inoltre invitata a partecipare alla quarta conferenza sulla accessibilità organizzata dal governo centrale che si terrà nei giorni 8/9 Novembre 2007 e, di contro, abbiamo invitato la Fondazione disabili cinese a partecipare a Handimatica 2008.

Conferma una collaboratrice di ASPHI non vedente che ha partecipato al viaggio: "Sicuramente, da parte del governo, esiste un interesse verso la disabilità, e in particolare verso l'inserimento nel lavoro di persone disabili. Non è però stato facile per me capire quale sia la condizione in cui esse attualmente vivono, e nemmeno quale sia il grado di preparazione che riescono ad acquisire nel campo dell'informatica. Questo probabilmente è dovuto sia alla differenza nella comunicazione di un fatto, sia al valore che a questo fatto viene dato. Ho avuto comunque l'impressione che in tutti gli incontri svolti sia stato sempre dimostrato un grande interesse verso le nostre attività e un gran desiderio di collaborare con noi. 

A livello di contatti diretti con i disabili, ho potuto conoscerne soltanto due. Una signora lavora presso la Indesit, e questo mi ha fatto molto piacere, anche perché la direttrice del personale ha messo in rilievo la grande attenzione che l'azienda ha verso le esigenze di tutte le persone, compresa la persona sorda che svolge un'attività di sistemazione di schede. Ho poi incontrato un ragazzo down presso lo stand di ASPHI, presso HCI. Sono sicura, intanto, che la legge sul collocamento obbligatorio che prevede una percentuale di persone disabili nelle aziende, permetterà a tutti di conoscere meglio chi ha una disabilità e quindi di imparare a valorizzarne tutte le potenzialità".

Il viaggio in Cina ha rappresentato anche l'occasione per visitare una fabbrica Indesit, riscontrando una grande attenzione sul tema della disabilità da parte del suo direttore generale.

In conclusione, anche se un'unica esperienza non consente ancora di avere un quadro preciso, né tanto meno di fare previsioni, possiamo dire che esistono le condizioni di base per potere trasferire l'esperienza di ASPHI in Cina. 

 


AVELLINO: CONVEGNO CONCLUSIVO DEL PROGETTO "IMPIEGABILITA'!

Lo scorso 29 giugno ad Avellino si è svolto il convegno conclusivo della prima parte del Progetto Impiegabilità, promosso dalla Provincia di Avellino (Assessorati al Lavoro, alle Politiche per l'Occupazione, ai Centri per l'Impiego e Politiche Sociali, alle Oasi Protette, all'Informatizzazione ed Innovazione) e dalla Fondazione ASPHI onlus, in collaborazione con Microsoft Italia.

Il progetto ha formato una ventina di persone disabili iscritte al Centro per l'Impiego della Provincia di Avellino, selezionate in base a un bando, fornendo loro una competenza informatica tale da acquisire il primo livello della patente informatica ECDL Start (4 moduli).

La formazione, in parte in aula in parte a distanza, è durata cinque mesi, si è conclusa con il superamento degli esami da parte di tutti i partecipanti ed è stata curata da formatori locali, della cooperativa sociale "La Goccia" di Avellino, selezionati da ASPHI. Il corso non è stato fine a se stesso, ma ha previsto anche un supporto ai partecipanti finalizzato ad un loro possibile impiego. A questo scopo, sono stati avviati contatti con l'Unione Industriali e con numerose aziende del territorio, per creare e cogliere opportunità di inserimento lavorativo per le persone coinvolte. Il Progetto Impiegabilità è dunque un'esperienza significativa, che potrebbe fare da polo di riferimento per le altre province campane.

 


PREMIATO IL PORTALE POLITICHE SOCIALI DELLA PROVINCIA DI PALERMO

Home Page del Portale delle Politiche Sociali della Provincia di PalermoL'O.N.G. Accademia Psicologia Applicata (A.P.A.), in collaborazione con diversi enti e organizzazioni del territorio siciliano, ha realizzato il progetto "Mediabile - Disabilità e Innovazione", che prevede anche la realizzazione di un concorso con relativi premi, assegnati il 13 luglio scorso.

Tale iniziativa, nell'edizione 2007, ha attribuito una menzione speciale, extraconcorso, al Portale delle Politiche Sociali della Provincia di Palermo http://politichesociali.provincia.palermo.it  che è stato realizzato da DIDACTA , associazione di formazione professionale fondata da ASPHI e Anastasis.

Il premio è stato assegnato con la seguente motivazione. "per il sito istituzionale che ha accolto il grande cambiamento sociale legato al mondo dell'information technology e ha saputo sfruttare al meglio questo canale per raggiungere ogni utente, ogni cittadino, ogni persona. Per un servizio sociale pubblico "per il pubblico" in grado di superare i confini imposti dalla diversabilità".

 

TESTIMONIANZE

Convenzione sui diritti dei disabili - UN GIORNO SPECIALE

Katia Miele, una giovane ipovedente, che svolge, come Web-Tester, le verifiche pratiche dell'accessibilità dei siti Internet (vedi articolo a pag. 6) ha partecipato a New York alla firma della convenzione dei diritti dei disabili, in rappresentanza di ASPHI. Riceviamo e volentieri pubblichiamo la sua testimonianza. 

30 marzo 2007. Questa data rimarrà impressa nella mia memoria e certamente nella storia come un giorno davvero speciale: io ero in vacanza a New York per la prima volta e proprio lì, presso l'ONU, si riunivano i rappresentanti dei governi dei paesi membri per firmare la prima Convenzione Mondiale dei diritti delle persone con disabilità. Questa cerimonia di apertura avvia un processo che, come speriamo tutti, segnerà il futuro e il cammino di chi, seppur colpito da una disabilità, chiede il rispetto della propria condizione di essere umano.

Quel giorno al Palazzo di Vetro, nella sala dell'Assemblea Generale, in veste di osservatore c'era anche l'ASPHI da me indegnamente ma con grandissimo orgoglio rappresentata. C'erano tante associazioni, da ogni parte del mondo e per ogni categoria di disabili. Quel giorno, però, si capiva che l'attenzione era tutta per i rappresentanti dei governi dei paesi interessati alla sottoscrizione della Convenzione. Il clima poco cerimonioso dava all'evento un senso di maggior concretezza.

Oltre al nostro ministro Ferrero c'erano a New York per l'occasione diverse personalità, c'erano il vicepresidente dell'Ecuador Lenin Moreno, il principe giordano Raad bin Zaid, il ministro degli esteri della Nigeria Joy Ogwu, oltre a rappresentanti di vari governi europei. Molti altri partecipanti provenivano, invece, da paesi in via di sviluppo dove il problema della disabilità si associa purtroppo a quello della povertà.. 

La cerimonia per la firma si è svolta sotto la presidenza del vicesegretario generale dell'Onu Asha-Rose Migiro e l'alto commissario per i Diritti Umani Louise Arbour.

L'evento ha di fatto segnato la fine di un lungo e complicato lavoro di preparazione e di stesura della Convenzione. I discorsi iniziali, infatti, sono stati soprattutto incentrati sugli sforzi che i vari paesi hanno dovuto fare per arrivare alla stesura definitiva della Convenzione. Sono state evidenziate, in via principale, le differenze culturali e politiche tra i paesi membri dell'ONU, sottolineando che proprio queste differenze se da una parte creano difficoltà di contro costituiscono la sfida e lo scopo della Convenzione stessa. Infatti, i firmatari si impegnano nel complicato ma possibile cammino verso il riconoscimento di uguali diritti per ogni cittadino disabile del mondo, senza distinzione alcuna. Si pensi che le stime parlano di circa 650 milioni di disabili nel mondo, un dato veramente impressionante ma che rende questo obbiettivo ancora più urgente.

I primi passi sono stati compiuti e tanti paesi hanno sottoscritto già la Convenzione. Anche l'Italia ha fatto la sua parte, sia partecipando attivamente alla realizzazione della Convenzione ma sopratutto firmando anche il protocollo opzionale sulle comunicazioni, che permette ricorsi internazionali contro presunte violazioni, una volta che tutti i ricorsi nazionali sono stati estinti. 

Nulla però è compiuto, anzi il cammino è appena cominciato e molti sono gli ostacoli che ha già davanti a se! Il coraggio di queste persone e la loro volontà nell'andare comunque avanti fanno sperare che il via sia stato dato con grande energia.. Adesso esiste un obiettivo comune e persone che vogliono perseguire, finalmente c'è la possibilità di dar voce a tutti e sarebbe un vero peccato lasciarsela scappare.

La Convenzione tocca tantissimi aspetti della vita, dal diritto al lavoro all'abbattimento di ogni barriera sia essa culturale che architettonica ma soprattutto crea uno strumento giuridico a cui appellarsi per l'ottenimento di tali diritti. Per questa ragione speriamo che si continui sulle orme di quella giornata affinché per i disabili ogni speranza, ogni possibilità e ogni cambiamento diventino una realtà, per essere sempre di più una risorsa per la società intera. 

 

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