CONOSCERE LA DISABILITA'

 

 

"GIOCO DI RUOLO" PER RESPONSABILI AZIENDALI

di Andrea Ustillani - Cooperativa Anastasis

Un caso trattato dal programma HR FocusSi chiama HRFocus e fa parte di un progetto di più ampio raggio, definito HRTools, cioè strumenti per la valorizzazione delle risorse umane, che comprende anche HRvalue, che abbiamo già descritto nel numero scorso.

Il progetto si basa su corsi autodidattici on-line, rivolti a tutti coloro che vogliono approfondire i principali aspetti legati all'integrazione lavorativa delle persone disabili. Proseguendo il discorso iniziato dal numero precedente cerchiamo ci capire come e perché si è avvertita l'esigenza di aggiungere ad HRValue un altro prodotto.
Dopo la realizzazione di HRValue a valenza divulgativa e stimolati dai risultati dell'esperienza progettuale fatta con Bipop (Gruppo Capitalia) si è voluti andare oltre progettando il secondo strumento denominato Human Resource Focus.
Questo modulo (anch'esso fruibile on-line) si rivolge ai manager di enti pubblici e privati, agli addetti allo sviluppo e gestione Risorse Umane e ai responsabili aziendali che possono trovarsi, nello svolgimento della propria funzione, a coordinare personale con disabilità. È quindi utile per chi nel proprio contesto lavorativo si rapporta alle persone con disabilità, ma anche per chi ha necessità di individuare una precisa metodologia per rendere produttive tali risorse.

 

Gli argomenti sviluppati

Ma come si svolge il corso in pratica e quali argomenti sviluppa? Gli obiettivi che si vogliono raggiungere con questo corso sono, oltre a sensibilizzare sul tema della disabilità, contribuire a diffondere un approccio efficiente ed efficace alla gestione del personale con invalidità. L'approccio didattico scelto, si è servito di un punto di vista operativo, basato su situazioni prese dalla realtà quotidiana del contesto aziendale. Gli interrogativi che sollevano forniscono lo spunto per definire buone prassi e precise scelte metodologiche. 
Il corso è strutturato in situazioni che ripercorrono gli eventi critici della vita di un lavoratore (invalido) in azienda e invita il capo ad un gioco dei ruoli in cui impersona se stesso alle prese con la gestione di queste fasi tipiche, dandogli l'occasione di cimentarsi con le sue modalità gestionali, per riflettere sui differenti punti di vista in gioco e per confrontarsi con proposte di buone prassi da seguire. Il percorso inizia dalle parole-chiave e si snoda, attraverso le scelte effettuate, per arrivare alle buone prassi, rimandando poi ad approfondimenti specifici legati ai diversi temi affrontati situazione per situazione.

 

Un esempio concreto

Facciamo un esempio concreto su uno possibile scenario l'azienda può incontrare: nel corso, questa situazione viene definita come "L'inserimento di un disabile molto abile!".
"L'inserimento di un lavoratore con disabilità in un ruolo di responsabilità - si legge - purtroppo non è molto frequente; immaginiamo tuttavia un'azienda che individua un potenziale collaboratore con un alto profilo, che cerca di attrezzarsi al meglio per far sì che l'inserimento del lavoratore sia per lui soddisfacente e proficuo per l'organizzazione. La situazione presenta le seguenti caratteristiche:

1.

L'Ufficio del Personale descrive, con toni ammirati, questa persona come una giovane in sedia a rotelle con sclerosi multipla, neolaureata con 110 e lode, intelligentissima e con grande forza di volontà visto che ha conseguito la laurea anche prima dei tempi istituzionali.

2.

Il Responsabile dell'U.P. fa in modo di adeguare la sua postazione con tutte le tecnologie adeguate per lo svolgimento delle mansioni previste dal ruolo, che è complesso e delicato.Forse tutti abbiamo avuto aspettative altissime su di lei creandole una situazione di ulteriore stress in un lavoro già stressante.

3.

Il capo la inserisce a pieno regime, facendo attenzione a non svalorizzarla con compiti più facili di quelli richiesti ai suoi colleghi ma dopo poco più di un mese e dopo alcune assenze il Responsabile del Personale informa il capo diretto che la ragazza ha intenzione di chiedere le dimissioni.

La domanda che sorge spontanea al capo diretto è: "Ma come? Proprio adesso che avevo finalmente trovato un collaboratore in gamba! Come si spiega questa decisione?"
Ed ecco qui intervenire il gioco dei ruoli. Infatti, le diverse unità costituenti il modulo prevedono sempre tre opzioni di risposta che mettono di fronte il corsista a tre possibili situazioni:

R1:

Non era probabilmente così volonterosa come la Responsabile credeva: evidentemente non era tagliata per quel ruolo.

R2:

Forse tutti abbiamo avuto aspettative altissime su di lei creandole una situazione di ulteriore stress in un lavoro già stressante.

R3:

Effettivamente forse valeva la pena di realizzare un inserimento progressivo, poiché si tratta di un ruolo che comunque rimane estremamente pesante, anche per chi non presenta alcuna disabilità.

A supporto della riflessione, sono disponibili anche i "pensieri" delle varie parti interessate attivabili con un semplice clic sulla figure presenti in basso nella pagina.
Questo ci permette di sapere cosa pensa la persona disabile: "Tutti ripongono grande fiducia in me e io non voglio deluderli! Soprattutto il Responsabile del Personale che è così gentile! Mi sembra di non farcela più a dare sempre oltre alle mie forze!" e cosa pensa il capo diretto: "Non capisco proprio! Mi sembrava che andasse tutto bene! Una persona con le sue problematiche, che fa ciò che fa, non può che essere speciale! Bisogna aiutarla a tutti i costi!"
Ovviamente, quale che sia la risposta scelta, viene aperta una pagina commentata. Nei casi di risposta non corretta si rimanda ad un approfondimento specifico. Ne esiste uno per ognuno dei casi affrontati da questa unità didattica. L'approfondimento di questo esempio ha come titolo "La ricerca del personale".

 

Il bello del gioco di ruolo

Si può forse dire che il principale valore aggiunto di questo corso, il suo aspetto maggiormente innovativo, sia quello di presentarsi con l'approccio didattico di un "gioco di ruolo" on-line, dove ogni persona può cimentarsi direttamente con situazioni concrete o concretizzabili in azienda. Questo consente di prepararsi adeguatamente rispetto agli scenari previsti dal corso o ancor meglio, a prendere consapevolezza che certe situazioni non possono sempre essere risolte in autonomia o con il solo buon senso (anche se quest'ultimo non guasta mai!) ma occorre rivolgersi a personale qualificato, a specialisti e a tecnici del settore come Esperti di ausili, Psicologi del lavoro, Mediatori all'integrazione, Diversity Management, ecc. A corredo del corso, come già per HRValue, ci sono alcuni strumenti per la comunicazione, come Forum tematici costantemente monitorati da esperti che rispondono a domande e chiariscono dubbi in merito ai diversi singoli casi trattati. In particolare è stata aperta una discussione (forum) per ognuno dei casi (scenari) presentati all'interno del corso.

 

Le prospettive future

HR Tools sono corsi On-Line Ma più in generale, è importante ricordare che, con la realizzazione di HRFocus, ci si è interrogati rispetto alla possibilità di raccogliere entrambi i moduli formativi all'interno di un unico "contenitore" denominato Human Resource Tools, ovvero strumenti utili per conoscere ed approfondire le tematiche legate all'integrazione lavorativa delle persone disabili da un altro punto di vista: quello dell'azienda.
Le caratteristiche del corso (ampio uso di grafica, filmati e multimedia), la semplicità d'uso e la "leggerezza" della fruizione fanno sì che questi strumenti possano essere utilizzati senza penalizzare la produttività o richiedere sforzi che possano modificare il carico di lavoro quotidiano. Quindi sono ampiamente compatibili con percorsi formativi aziendali interni.
Proprio per questo è auspicabile, in futuro, far sapere alle aziende che hanno a disposizione una serie di strumenti efficaci e dinamici per sensibilizzare ed analizzare la gestione e le potenzialità dei proprio lavoratori disabili: il modulo HRValue può essere utilizzato per sensibilizzare l'intero personale aziendale, mentre HRFocus per formare i capi diretti ed supportare loro nella gestione della disabilità.
Il fatto di aver creato un contenitore dà la possibilità di creare ed inserire in futuro altri materiali didattici, da integrare con quelli attualmente disponibili, in modo da realizzare un vero e proprio "tools" di strumenti per coprire le diverse esigenze aziendali e costituire una sorta di portale informativo/divulgativo sul connubio spesso critico disabile-azienda.
Viste le caratteristiche dello strumento, non è necessario rivolgersi solo alle grandi aziende ma anche alle piccole e medie aziende che presentano lavoratori disabili, con l'obiettivo finale di continuare a fare cultura sulla disabilità, anche rovesciando il punto di vista e mettendosi nei panni dell'azienda.

Per poter provare questi strumenti è sufficiente collegarsi all'indirizzo internet http://hrtools.integrazioni.it 
ed accedere con l'account dimostrativo:

UserID: DemoHR
Password: Tools

Sarà quindi possibile navigare all'interno dei due moduli e provarne le principali caratteristiche.

Per ulteriori informazioni: 
DIDACTA ONLUS - Via Arienti, 6 - 40124 - Bologna
tel. 051/277803 - 2962145 - fax. 051/277801 - www.didactaonlus.it - info@didactaonlus.it 

 

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