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ESPERIENZE |
NELLE SCUOLE PROFESSIONALI
di Andrea Ustillani, Cooperativa Anastasis
Come ha operato "IntegrAzioni in Rete", realizzando percorsi didattici accessibili, fruibili in maniera digitale? Gli insegnanti ci portano esempi di software che aiutano ad essere più autonomi e possono anche insegnare…ad apparecchiare la tavola ad arte!
Fulcro del progetto è il portale www.integrazioni.it nel quale vengono resi disponibili materiali e strumenti frutto di un felice connubio tra le pratiche d'integrazione scolastica e i modelli d'integrazione lavorativa. Tra di essi, particolare risalto hanno i corsi on line, progettati e realizzati da diversi istituti scolastici del territorio (vedi riquadro). Hanno toccato argomenti molto diversi fra loro, dal supporto agli studenti in alcune materie scolastiche, al modo di affrontare le necessità della vita quotidiana.
Dove manca il materiale didattico
Spiega la professoressa Angela Bonafede dell'istituto "ISIS Archimede" di San Giovanni in Persiceto, che ha seguito la realizzazione del percorso formativo "Primi passi in economia aziendale": "A seguito dell'incarico affidatomi nell'ambito del Progetto, mi sono resa protagonista della realizzazione di un corso on-line di economia generale, rivolto agli studenti con lieve e media difficoltà cognitiva. La mia scelta cade su tale materia, in quanto è difficile trovare del materiale didattico idoneo da utilizzare come supporto che aiuti lo studente che incontra difficoltà iniziali a decodificare il linguaggio tecnico, ma anche e soprattutto per chi deve affrontare in modo differenziato la materia "economia aziendale", presente nei piani di studio delle scuole superiori ad indirizzo tecnico professionale. La realizzazione del corso è stata possibile grazie all'opportunità offerta da Didacta ONLUS mediante la partecipazione ai workshop inerenti il progetto stesso". Aggiunge il prof. Denis Cati, docente dell'IPSIA "Malpigli" di S. Giovanni in Persiceto: "In questi ultimi anni, nelle scuole medie superiori si sta affrontando la realtà dell'integrazione degli studenti disabili. Ne consegue che molte scuole affrontano la didattica differenziata anche in modo pionieristico a seguito anche della mancanza o grande scarsità di materiale didattico a supporto. Sensibilizzato dalla proposta di Didacta onlus e "IPSIA Malpigli", ho trovato interessante creare materiale didattico da mettere a disposizione degli utenti. Abbiamo utilizzato materiale concreto e utile per i ragazzi: appunti di lezioni, schemi, fotografie e informazioni trovate su Internet. L'idea di fondo era quella di un corso strutturato sui ragazzi, che hanno difficoltà a fare ricerche in biblioteca (anche perché non esistono testi semplificati su questo argomento) e, quando ricercano in Internet, non sempre trovano materiale valido e utile. Il corso è concepito su diversi livelli: il livello base, molto semplificato, aiuta la comprensione della materia, ma chi lo desidera può approfondire, cliccando le voci di suo interesse, per acquisire molte informazioni in più. Infatti questo programma viene utilizzato da me e da colleghi con ragazzi certificati e non, anche in piccolo gruppo, con ottimi risultati. Ritengo che la piattaforma non soddisfi solo l'esigenza di rendere accessibili i corsi altrimenti non esistenti nella scuola, ma anche di avvicinare l'utente con difficoltà al PC per renderlo più autonomo; per questi motivi tutta l'energia profusa e il tempo impiegato per la creazione del corso, acquista un senso per chi tutti i giorni lavora e crede nel sostegno".
Sfruttare a pieno il potenziale multimediale della piattaforma
A proposito di dare autonomia all'utente con difficoltà, alcuni corsi nascono proprio con l'obiettivo di rendere accattivanti i contenuti didattici affrontati, anche sfruttando a pieno le potenzialità multimediali della piattaforma. È il caso di "Mise en Place", percorso formativo ideato dall'Istituto Alberghiero di Cervia, che guida i ragazzi nell'apprendimento delle nozioni necessarie per apparecchiare al meglio una tavola. Anche in questo campo, che non ha affinità con le tecnologie informatiche, gli strumenti multimediali possono essere molto utili, sfruttando ad esempio le potenzialità di filmati e questionari interattivi, non presenti nei libri. Ne parla il prof. Giorgio Masotti, coordinatore del gruppo al quale si deve la realizzazione. "Da diversi anni mi occupo di problematiche relative alla disabilità, di modalità che favoriscono l'inserimento lavorativo degli studenti a conclusione del loro percorso superiore. Congiuntamente a Didacta, sono state realizzate diverse iniziative rivolte all'inclusione sociale con particolare riferimento all'utilizzo di tecnologie informatiche. Questa proficua collaborazione si è nuovamente concretizzata nella realizzazione di questo percorso formativo, didatticamente attivo e motivante, nel cosiddetto "spazio autore" nel contesto CMS. L'uso dello strumento mi è sembrato nel complesso facilmente utilizzabile, è emersa qualche difficoltà di gestione di nell'inserimento di dati complessi, quali foto e filmati, o nella impostazione delle verifiche interattive e nella memorizzazione del materiale inserito. Lo strumento presenta a mio avviso una certa rigidità e pertanto ritengo opportuna qualche modifica che migliori la gestione delle informazioni inserite e la possibilità di utilizzo di una maggiore gamma di esercizi e di verifiche interattive. Ritengo l'esperienza molto utile ai fini di una razionalizzazione delle unità didattiche che normalmente impostiamo con modalità tradizionali. Va detto che le unità didattiche così predisposte possono essere facilmente fruibili anche da alunni "normodotati". Non va trascurata neanche la possibilità di utilizzare queste unità didattiche in una logica di reciproco aiuto per migliorare anche aspetti che riguardano la sfera relazionale e la socialità".
Anche gli altri partecipanti al gruppo di lavoro hanno definito l'esperienza molto positiva e interessante sottolineando che, a livello personale, è stata l'occasione per arricchire le proprie conoscenze sul piano informatico e multimediale e nello stesso tempo un importante momento di dialogo, confronto e collaborazione con i colleghi.
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Un supporto nelle materie più ostiche
L'esperienza dell'I.P.S.S.C.T "Olivetti" di Ravenna è stata invece quella di realizzare - e quindi poi condividere, attraverso la piattaforma www.integrazioni.it - una proposta didattica nell'ambito del diritto dal titolo "Dal mio territorio allo Stato Italiano". Spiega la professoressa Annalisa Rambelli: "Abbiamo orientato la nostra scelta nell'ambito del diritto poiché a causa dell'astrattezza di molti dei suoi contenuti, questa si rivela sempre una disciplina ostica per gli alunni con lieve ritardo ma è addirittura impossibile da affrontare con alunni con gravi deficit cognitivi che per comprendere i contenuti necessitano del raffronto continuo con il proprio vissuto quotidiano. L'esperienza fatta è stata molto utile sia per la capacità di produzione acquisita tramite CMS che per la particolare attenzione posta nel rendere fruibile da tutti il lavoro svolto; l'utilizzo di questo strumento richiede capacità di gestione del software e pianificazione particolareggiata del lavoro, che sono di grande aiuto per la definizione dei percorsi logici, inoltre consente la strutturazione di percorsi personalizzati ed individualizzati adattabili a qualsiasi contenuto. La fruibilità on line permette poi di testare i risultati in modo più ampio ed anche più autonomo da parte di tutti gli utenti". Aggiunge la professoressa Daniela Fuschini: "Sarebbe auspicabile attivare la possibilità di inserire anche altre tipologie di esercizi, per esempio abbinamento definizione/immagini e riempimento di un testo con vocaboli proposti".
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Alcune realizzazioni ottenute dai ragazzi dell'Istituto Alberghiero con il percorso formativo "Mise en Place". |
Un aiuto nella vita quotidiana
Ma, materie scolastiche a parte, anche dell'ambito della vita quotidiana, un supporto idoneo può aiutare gli alunni con deficit cognitivi. Per il "Centro Fanin" di S. Giovanni in Persiceto (BO), Michele Zarri ha seguito la realizzazione di due percorsi formativi. "Nell'ambito del progetto - spiega - ho assunto l'incarico di produrre materiale didattico in seguito ai workshop svoltisi presso Futura e organizzati da Didacta onlus. Ho scelto di realizzare due corsi. Il primo è stato imbastito ed avviato durante il corso di formazione assieme ad alcuni miei colleghi di Fomal e Futura. L'argomento del corso, chiamato "Bar Acca! - Pausa alle macchinette", era l'utilizzo corretto dei distributori di snack e bevande presenti in tutte le scuole. Tale modulo è pensato per persone disabili con ritardo cognitivo e lavora sulle autonomie di base; in particolare l'argomento ha poi permesso di sviluppare il discorso del riconoscimento e dell'uso della moneta e del denaro. L'altro corso si chiamava: "Emergenza: numeri utili per chiedere aiuto". Sono arrivato a proporre un corso sui numeri di emergenza nell'estate 2007 quando, durante il periodo più caldo degli incendi in tutta Europa/Italia, mi sono chiesto quanto io fossi consapevole dei servizi offerti dai numeri di emergenza e quanto questa necessità e questa consapevolezza fossero necessità condivse. Ritengo l'esperienza molto positiva. Mi sono trovato bene nel preparare il materiale e nel renderlo presentabile e utilizzabile. Ho scoperto uno strumento che non conoscevo e che ho iniziato ad utilizzare all'interno del Centro dove lavoro con alcuni ragazzi che vivono situazioni di disagio e necessitano di un lavoro personalizzato. Uno degli aspetti positivi del lavoro fatto, è stato quello di poterlo utilizzare in contesti diversi: ad esempio, il corso sui numeri di emergenza è stato da me sperimentato anche nell'ambito di un laboratorio sull'handicap adulto. Anche in questo caso, la modalità interattiva ha dato grande soddisfazione alle persone, che hanno avuto la possibilità di sentirsi parte del corso e sono state perciò motivate".
In conclusione, emerge da tutti i lavori la positività delle esperienze vissute. Questa è ancora più evidente, se si considera che "Integrazioni in rete" non è un progetto rivolto unicamente alla scuola. Si tratta infatti di un portale interattivo che serve anche l'accompagnamento al lavoro delle persone in situazione di handicap o svantaggio. Le azioni svolte in quest'ambito rientrano perciò in pieno nel tema "Tecnologie per la qualità della vita", che caratterizza la prossima edizione di HANDImatica.