FORMAZIONE

 

 

SIAMO TUTTI "IMPIEGABILI"

di Beatrice De Luca - ASPHI Roma

I partecipanti al corsoUn progetto realizzato dall'Assessorato al Lavoro della Provincia di Avellino, ASPHI e Microsoft e finalizzato ad una formazione informatica di base, anche per persone meno giovani. Ecco di cosa si tratta.

Un corso con molte sorprese

Il progetto-pilota "Impiegabilità", per l'inserimento lavorativo delle persone disabili nel Mezzogiorno, è stato promosso dalla Provincia di Avellino e dalla Fondazione ASPHI onlus, in collaborazione con Microsoft Italia. 

Il contatto con i partecipanti è avvenuto grazie alla pubblicazione di un bando a cura del Centro per l'Impiego della Provincia di Avellino. La formazione sul primo corso è durata cinque mesi, si è conclusa con il superamento degli esami da parte di tutti i partecipanti ed è stata curata da formatori locali della cooperativa sociale "La Goccia" di Avellino, selezionati da ASPHI. Il progetto è partito con l'intento di curare l'inserimento lavorativo delle persone disabili nel Mezzogiorno e Avellino è stata scelta in quanto provincia con un tessuto industriale favorevole all'inserimento lavorativo, dato che ospita il distretto della conciatura delle pelli nonché una sede della Fiat. Le istituzioni si sono dimostrate subito sensibili, hanno risposto ed è stato velocemente scritto un protocollo d'intesa. Il progetto è così partito e le sorprese non si sono fatte aspettare, a partire dall'età dei partecipanti. Ci si attendeva dei giovani, invece sono arrivate persone di ogni età. Alcune non avevano mai utilizzato un PC e, a posteriori, si può dire che sono tra quelle che hanno dato più soddisfazione.

Gli utenti del corso hanno particolarmente apprezzato la possibilità di essere seguiti in due modalità, sia in presenza che a distanza. Questo li ha responsabilizzati molto e ha dato loro la certezza di poter avere un supporto anche quando si trovavano lontano dall'aula di lezione. Per fare in modo che gli studenti imparassero e si abituassero al contesto professionale reale, durante i corsi sono state ricreate tipiche situazioni del contesto lavorativo. In particolare, gli studenti si sono cimentati con il pacchetto Microsoft Office, gestione della posta elettronica, navigazione su Internet. A noi come organizzatori è spettato il compito di sondare il contesto lavorativo avellinese. Compito che prosegue, con il supporto e il sostegno della Provincia. 

L'impegno della Provincia verso le aziende 

Il progetto pilota ha unito la valenza formativa alla sollecitazione del tessuto imprenditoriale avellinese, come spiega l'Assessore al Lavoro della Provincia di Avellino Francesco Lo Conte: "Le aziende che prevedono l'assunzione di persone svantaggiate sono particolarmente interessate a poter selezionare professionalità che siano in possesso di un livello formativo adeguato, inseribili subito. Questo progetto, dall'impatto fortemente sociale, ci ha consentito di fornire un minimo di formazione agli iscritti, in modo che il loro inserimento possa essere facilitato. La disabilità viene spesso vissuta come un dramma perché le persone non riescono a socializzare. Il Progetto ha coinvolto un piccolo gruppo, e i partecipanti hanno potuto vivere un'esperienza di integrazione e maggior fiducia nel mondo del lavoro".

Un momento del Convegno conclusivo del progetto. Il corso ha avuto anche un risvolto istituzionale: attraverso una comunicazione a firma della Provincia, infatti, sono state contattate le aziende che per legge devono assumere personale disabile. È stata passata loro l'informazione relativa all'iniziativa ed è in previsione un incontro dell'Assessore Francesco Lo Conte con i rappresentanti dell'Unione Industriale di Avellino. "La Provincia ha un rapporto intenso e proficuo con il mondo aziendale", conclude Lo Conte. "Sono fiducioso in merito, e penso che le aziende saranno felici di usufruire di questa possibilità. La prima formazione che è stata compiuta da ASPHI e Microsoft rappresenta un vantaggio anche per loro".

Così Rosario Pepe, tutor e presidente della Cooperativa Sociale La Goccia, indica i prossimi passi che accompagneranno gli studenti: "Il corso è un ottimo punto di partenza per qualificare la professionalità dei disabili e consentire loro di entrare nel mercato del lavoro. Questo però non basta: occorre "fare sistema", creare una rete territoriale, sollecitare tutti gli attori coinvolti. Sradicare le pratiche vigenti in alcune aziende e costruire terreno fertile per l'inserimento delle persone. Ecco perché la presenza dell'ente Provincia, di una fondazione e di un'azienda come Microsoft è importante". 

La parola ai partecipanti

La diretta testimonianza dei partecipanti spiega quanto l'opportunità offerta sia stata preziosa, dal punto di vista umano e professionale: una spinta all'integrazione da una parte e una possibilità maggiore di guardare al mondo del lavoro con meno paura dall'altra.

"Ho 48 anni e un'invalidità del 100 per 100, a seguito di un tumore - racconta Giuseppina - Quando al Centro per l'Impiego ho letto il bando di partecipazione, ho subito deciso di accettare, di prendere parte al progetto. Dentro di me avevo il desiderio di conoscere il PC, strumento che fino a quel momento, in casa, potevo solo spolverare. Le lezioni sono state importanti, perché mi hanno aperto un mondo e una serie di possibilità. A partire dalla gestione delle "cose di cas"' attraverso un piccolo archivio. In questo modo riesco a tenere sotto mano l'andamento domestico. Iniziative di questo genere, per giunta gratuite sono perfette per chi si considera un po' 'fuori' dal contesto economico e sociale, per via della sua disabilità, o per problemi di salute. Rappresentano uno stimolo ad andare avanti, a uscire, a mettersi in gioco. E forniscono una buona base per proporsi alle aziende con più sicurezza".

"Io avevo già una certa dimestichezza col computer", racconta Angelo, 61 anni "Grazie a Internet sono venuto a conoscenza del bando, e mi sono iscritto. Quello che mi interessava era poter acquisire la patente europea ECDL. Possedevo infatti le nozioni, ma non il titolo; il corso in questo è stato fondamentale. Il fatto di aver condiviso questo cammino con altre persone disabili mi ha aiutato poi a riflettere anche a livello personale. Il confronto con altre disabilità mi ha aperto alle possibilità della vita".

Un momento del Convegno conclusivo del progetto. Per quanto riguarda il rapporto formazione-mondo del lavoro, Angelo è convinto: "Abbiamo acquisito sicuramente una marcia in più, oltre a essere più padroni di noi stessi e dello strumento. Il contesto resta purtroppo problematico. Viviamo infatti in una provincia in cui le occasioni di lavoro sono poche. E ancor meno per i disabili. Ma spero che la patente ECDL mi porti ad avere nuovi contatti professionali".

Aggiunge Cadornino, 30 anni, che sta seguendo la seconda edizione del corso: "Chi oggi si presenta a un colloquio di lavoro affermando di conoscere il PC non viene preso troppo seriamente. Questa conoscenza va dimostrata, e la patente ECDL è l'attestato di una reale preparazione. Ecco perché secondo me questo corso è utile. Il corso alla base possiede una forte motivazione, anche culturale: dimostra che a livello lavorativo anche le persone con disabilità riescono a essere efficaci ed efficienti".

Conclude Alessandro Di Gennaro, volontario ASPHI che ha partecipato al progetto: 

"L'esperienza con le persone disabili che familiarizzano con gli strumenti offerti dalle tecnologie è stimolante. Il Pc è uno strumento che lascia il segno, anche nell'approccio alla realtà lavorativa. In questo senso: richiede precisione e dunque insegna a organizzare il pensiero. Un modo in più, per le persone disabili, per utilizzare un linguaggio comune".

LA COLLABORAZIONE CON MICROSOFT

In questo progetto si evidenzia in pieno la modalità di operare di ASPHI nell'ambito dell'integrazione lavorativa. Le finalità sono distinte in due livelli. Il primo è il più pragmatico: nel caso di questo progetto, il raccordo rapido ed efficace tra disabili e mondo del lavoro. Il secondo livello è invece legato all'essenza delle persone. L'autoconsiderazione è la leva su cui le persone possono costruire le proprie prospettive. Se una persona disabile viene inserita in un contesto aperto e condiviso con il resto della società, sentirà meno la propria diversità. La tecnologia ha questo ruolo: permette la condivisione degli obiettivi e delle visioni, e contribuisce a diminuire le barriere.

In quest'ottica, è basilare il rapporto con le aziende, in questo caso con Microsoft. ASPHI è infatti una realtà radicata nel terzo settore, ma con la particolarità di essere legata, per origine e rapporti quotidiani al mondo dell'impresa. Molti dei volontari ASPHI provengono da un'esperienza aziendale. In questo caso, ad esempio, il rapporto con Microsoft è nato nel segno della reciproca comprensione, senza contare il fatto che sia negli intenti, che negli strumenti, questa azienda è davvero vicina e attenta ai bisogni del terzo settore.

 

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