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INTEGRAZIONE |
PER UNA VITA INDIPENDENTE
di: Renzo Fabris - ASPHI Torino
Imparare ad usare il computer durante la riabilitazione: questo il senso del percorso formativo per l'integrazione sociale dei disabili motori con lesione midollare o encefalica, realizzato da ASPHI e dall'Azienda Ospedaliera C.T.O./C.R.F. Maria Adelaide di Torino.
Dopo un infortunio, la vita cambia. Tra le tante nuove priorità che purtroppo si pongono in evidenza, c'è anzitutto quella della riabilitazione, che necessita di un certo periodo di tempo. Il progetto che presentiamo in questo articolo nasce proprio dall'intento di utilizzare tale periodo anche per offrire alle persone un percorso formativo, in ambito informatico, che le aiuti nella direzione di una maggiore autonomia.
Il progetto si chiama "e-life!" (e-learn for an indipendent and free existence!") e vi partecipano, oltre ad ASPHI e all'Azienda Ospedaliera Maria Adelaide, diversi partner: lNAIL Piemonte, il Politecnico di Torino, la Provincia di Torino e la Fondazione Torino Wireless.
"Studia per una vita libera e indipendente!"
È questo lo slogan del progetto, finalizzato a sostenere l'integrazione e il miglior reinserimento familiare, sociale e lavorativo, e rivolto a disabili motori con lesione midollare e/o encefalica assistiti dalla "A.O. CTO/CRF Maria Adelaide", comprendendo sia degenti in riabilitazione, sia stabilizzati dimessi. "E-life" nasce per cogliere le opportunità offerte dalla nuova sede della Unità Spinale Unipolare che consentono, con l'impiego delle tecnologie ICT e con il sostegno di partner qualificati, di avviare nello stesso luogo e contestualmente alla riabilitazione fisica, il percorso formativo atto a favorire un reinserimento sociale della persona disabile.
L'obiettivo è quindi quello di realizzare qualcosa di molto diverso rispetto ad un semplice "corso di informatica", o anche ad un percorso formativo individualizzato. Si tratta invece di utilizzare l'acquisizione di competenze informatiche per elaborare un proprio percorso rivolto ad una sempre maggiore autonomia, che consenta di guadagnare fiducia e autostima. Alla riabilitazione fisica si accompagna così un percorso di reinserimento familiare, sociale e lavorativo, attraverso l'acquisizione o l'approfondimento delle competenze informatiche. Nel concreto, il progetto consiste in tre fasi.
Un percorso formativo misto (in parte frontale e in parte a distanza), assistito da tutor opportunamente formati e dedicati ad ogni singolo utente. I tutor sono tre volontari di Torino della Fondazione ASPHI, ai quali presto si aggiungeranno laureandi del Politecnico di Torino.
Una formazione personalizzata e flessibile, mirata anche al conseguimento di certificazioni informatiche internazionali (e.g., ECDL ed EUCIP), con possibilità di esami "on site". Questo perché è molto importante, per aprire futuri sviluppi, non solo acquisire o aumentare competenze informatiche, ma anche poterle certificare.
Il trasferimento di competenze finalizzato all'obiettivo che la persona possa proseguire il percorso formativo con il ritorno a casa. Infatti, nell'ambito delle nuove tecnologie (e in particolare, per le persone disabili, che sono a maggior rischio di esclusione in caso di aggiornamento carente), è importante poter contare su una formazione costante, che sia continuamente aggiornata in base agli ultimi sviluppi in campo informatico.
I contenuti dalla formazione vanno dall'acquisizione di competenze informatiche di base alla familiarizzazione con Internet, per poter fruire di servizi e informazioni in rete nel contesto locale che possano riaccompagnare verso una "vita libera e indipendente", come suggerisce lo slogan di "e-life!". Ciò consente di fornire importanti stimoli per il reinserimento sociale, non solo attraverso l'uso delle tecnologie ICT, ma anche grazie all'apprendimento delle metodologie per la formazione continua e l'autoformazione.
Passato, presente e futuro
Il progetto utilizza 10 postazioni internet, situate presso l' U.S.U. dell'"A.O. C.T.O. Maria Adelaide di Torino, attrezzate con 10 Personal Computer ed una stampante.
Gli studenti sono oggi una decina, assistiti da un tutor in aula o a casa, ma altri sono in lista d'attesa per iscriversi. "E-life!", iniziato nell'ottobre 2007 con avvio della formazione nel giugno 2008, ha una durata sperimentale di due anni ed è completamente gratuito per gli utenti. Rappresenta il coerente seguito del progetto "L.E.O.H.P." (Life Entertainment Opportunity for Handicapped People), nato dall'esperienza del Laboratorio di informatica per degenti paraplegici e tetraplegici per un recupero e una rieducazione integrata con l'uso del personal computer, situato presso il CRF. Il laboratorio è stato predisposto per l'erogazione degli esami ECDL per le persone con disabilità.
Il progetto "e-life!", che si inquadra all'interno dei progetti già in atto a livello regionale, (soprattutto per quanto riguarda i percorsi di presa in carico ai fini della riqualificazione e del inserimento lavorativo, in applicazione della legge 68/99), ha diversi sviluppi possibili. L'auspicio è che possa proporsi come progetto-pilota a livello nazionale e che da esso possa nascere un progetto di più ampio respiro. I contenuti di questo eventuale progetto sono ancora tutti da definire, in funzione delle collaborazione tra competenze diverse che potrebbero entrare in gioco. L'idea, che pensiamo di riassumere in un progetto che potremmo chiamare FORUM (Formazione Orientamento personalizzati Riqualificazione assistiti Unità spinale unipolare Mediazione lavorativa), è quella di una comunità virtuale che possa interagire attraverso un portale Internet, con la possibilità di fare formazione ai formatori e di poter eventualmente fornire un servizio di consulenza domotica agli utenti.
Ci si augura dunque che l'esperienza, per il momento molto positiva, possa continuare ed ampliarsi, aumentando così le opportunità di persone che, in una fase difficile della loro vita, possano abbinare la riabilitazione motoria a nuove opportunità di formazione, crescita e integrazione. Per informazioni sul progetto e i suoi sviluppi, contattare la sede torinese di ASPHI al numero 011 6534601, o inviare una mail a: asphi.torino@asphi.it
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I PARERI DI CHI PARTECIPA Quali sono le opinioni sul progetto da parte di chi vi partecipa, sotto diversi punti di vista? Osserva Cesare Gaido, uno dei volontari ASPHI che opera nel ruolo di tutor: "Si tratta di un corso autodidattico, nel quale il nostro compito non è tanto insegnare, quanto dare un supporto nel lavoro quotidiano che gli allievi portano avanti. Siamo in tre tutor, coordinati da un responsabile di progetto, e dedichiamo al progetto un paio d'ore due giorni la settimana, ma siamo poi disponibili anche in altri momenti, ad esempio nel correggere i compiti di un allievo che segue da casa. Si tratta di un laboratorio continuo, nel quale gli allievi si concentrano sui problemi in modo pratico: viene spiegato un argomento e subito dopo fanno esercizio su quanto appena appreso. Gli utenti del progetto hanno età e situazioni diverse: da un ragazzo di circa 19 anni a persone di 35-40 anni o più; inoltre non tutti sono infortunati, la maggior parte infatti si trovano lì in seguito a malattie invalidanti. In questa situazione l'obiettivo principale non è quindi solo quello di insegnare, ma anche e soprattutto di aiutarli a trovare una motivazione. Seguendo un itinerario ben preciso (un modulo propedeutico, seguito dai vari argomenti oggetto dell'ECDL), gli allievi si muovono però secondo i proprio bisogni personali, arrivando alla fine a certificare il percorso fatto, con il raggiungimento della "patente europea". Positivo il parere della Dott.ssa Maria Vittoria Actis, Primario dell'Unità Spinale e Direttore del Dipartimento di Riabilitazione e Recupero funzionale dell'A.O. CTO Maria Adelaide: "Si tratta di un'iniziativa molto valida, sia per il corso di informatica rivolto ai degenti in sé e per sé, sia per la possibilità di acquisire ed utilizzare ausili informatici per persone tetraplegiche. L'informatica diventa un'ottima opportunità per avviare le persone ad una vita autonoma e questo viene da loro recepito, naturalmente in modo diverso da persona a persona, ma comunque positivamente. Soprattutto laddove le lesioni sono più severe, riscontriamo in genere una maggiore consapevolezza dell'importanza che ha l'informatica non solo nell'ambito professionale e per una riqualificazione, ma anche come strumento comunicativo. Pensando ai possibili sviluppi futuri, è nostra intenzione poter inserire questo progetto in un percorso di ricollocazione lavorativa, seguendo le persone a 360°. Ciò avverrà attraverso l'individuazione di un fisioterapista che svolga un ruolo di raccordo con i centri dell'Impiego e le altre realtà del territorio affinché - come già è successo in altre iniziative da noi realizzate in ambiti diversi da quello dell'informatica - la formazione fatta durante il periodo di degenza non rimanga fine a se stessa, ma trovi uno sbocco, appunto in ambito lavorativo". "È una formazione davvero molto utile - aggiunge Mariangela Berrino, una degli utenti - sia per quello che viene insegnato, sia per il riconoscimento finale che dà. Pur essendo autodidattico, il programma è molto dettagliato, per cui sembra di essere seguiti passo per passo, e poi avere a fianco i tutor è molto positivo. È bello anche il fatto che si possa continuare da casa; infatti, anche una volta dimessi, possiamo proseguire, sempre con l'aiuto dei tutor, per dare altri esami, nel caso non li avessimo completati. Io ho iniziato questo corso sapendo usare ben poco il computer e ho imparato un sacco di cose utili, perciò spero proprio che il progetto continui". |