EDITORIALE

 

 

Logo Istituto Italiano DonazioneIL BILANCIO SOCIALE ASPHI 2008

di:  Andrea Magalotti - Segretario Generale ASPHI

Il Bilancio Sociale 2008 rende conto dell’attività svolta da ASPHI, e del suo valore, ad un’ampia categoria di portatori di interesse (stakeholder) che comprende in primo luogo le persone disabili e le loro famiglie; poi quanti sostengono economicamente la Fondazione (Sostenitori, Aderenti e Contributori), insieme ai sottoscrittori di erogazioni liberali e del cinque per mille.

Sono altresì portatori di interesse tutti i collaboratori ASPHI (dipendenti, volontari, assegnati e consulenti) che rappresentano il patrimonio più importante della Fondazione in virtù delle loro competenze professionali, del loro impegno e delle esperienze maturate sul campo. Sono infine portatori di interesse tutti coloro che si occupano di disabilità e di prevenzione come le Associazioni, la Scuola, le Istituzioni, le Imprese e varie altre Organizzazioni pubbliche o private.

Questo documento rappresenta anche un’importante occasione di riflessione interna e di aggiustamento delle strategie.

Il Bilancio Sociale 2008 si è ispirato alle Linee Guida già elaborate dal Ministero della Solidarietà Sociale per le organizzazioni che esercitano l’impresa sociale.

Esso è diviso in tre parti.

1)  L’identità: comprende il nostro percorso, la missione, l’organizzazione. Abbiamo voluto riassumere la storia di ASPHI dal 1979, data del primo corso di programmazione COBOL organizzato a Bologna per non vedenti, al 2008 che ha avuto come evento principale la settima edizione di HANDImatica, la mostra convegno biennale su tecnologie e disabilità inventata e realizzata da ASPHI.

2)  La parte numerica che, partendo dai dati del Bilancio economico, evidenzia le risorse disponibili e il loro utilizzo. Come misura delle nostre attività abbiamo scelto due grandezze: il valore delle attività, dove abbiamo valorizzato anche le numerose iniziativa che ASPHI svolge a titolo gratuito, e il numero di persone seguite nel corso dell’anno.

3)  L’ultima parte comprende una sintesi delle attività di ASPHI nei quattro settori operativi e per ognuno di essi il “progetto campione” del 2008.

Segue un allegato che riporta in maniera analitica tutti i progetti ASPHI 2008 e tutti gli eventi cui abbiamo partecipato con un ruolo attivo.

Il cuore del nostro Bilancio Sociale, disponibile anche nel nostro sito (www.asphi.it, alla sezione documenti) è contenuto nelle pagine 17 – 24.

Da esse si desume che il valore delle attività di ASPHI ha praticamente raggiunto i 2 milioni di euro, con un incremento dell’11 per cento sull’anno precedente.

Siamo soddisfatti di questa cifra perché è pari a circa 5 volte la somma dei contributi ricevuti dai nostri sostenitori: come dire che se si destina 1 € al mondo della disabilità, facendolo transitare da ASPHI si produce un valore di 5 € con la stessa destinazione.

In termini di Responsabilità Sociale d’Impresa, ASPHI appare quindi un canale efficace per “moltiplicare” il valore delle risorse finanziarie che le Aziende e gli Enti intendono destinare alle persone con disabilità.

Tra tutti i numeri segnaliamo infine che nell’anno 2008 abbiamo servito direttamente 12 mila persone e ne abbiamo informato 105 mila.

Ci auguriamo che questi risultati possano rafforzare la fiducia in noi dei nostri partecipanti.

A loro va il nostro più sentito ringraziamento perché è il loro contributo la molla che fa scattare l’intera operatività di ASPHI.

Foto del Professor ZamagniIL PROFESSOR ZAMAGNI

Il principale ispiratore del nostro Bilancio Sociale è il Professor Stefano Zamagni, ordinario di Economia all’Università di Bologna, componente del Comitato di Orientamento di ASPHI.

Recentemente Zamagni è stato agli onori delle cronache per aver collaborato, come consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, alla stesura della terza enciclica di Papa Ratzinger “Caritas in veritate”, sostenendo la necessità di un’etica per la finanza che sappia contrapporre la gratuità alla logica del profitto.

 

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