DISAGIO PSICHICO

 

 

Logo RecitizenWEB E COMUNICAZIONE: COMPETENZE PER IL LAVORO
E OPPORTUNITÀ DI SOCIALIZZAZIONE

di:  Rossella Romero - ASPHI Bologna

I primi risultati del progetto RECITIZEN, che ha sperimentato come le nuove tecnologie informatiche e della comunicazione possano avere un ruolo significativo nel reinserimento sociale e nell’orientamento lavorativo di persone con disagio psichico.

Analizzando le problematiche di queste persone, sono apparsi fondamentali fin dall’inizio gli aspetti legati alla socializzazione, alla comunicazione e all’autostima derivata anche dalla sicurezza nelle proprie capacità, base e prerequisito per un percorso finalizzato all’inserimento o al reinserimento lavorativo.

Infatti anche la perdita del lavoro – che tra l’altro proprio in questo periodo si sta configurando come una vera e propria emergenza sociale – può determinare l’insorgenza o l’aggravamento di problemi psichici e quindi risulta sempre più importante mettere in atto delle azioni di riqualificazione e formazione che entrino a far parte del contesto di recupero della persona alla vita attiva.

 

Collaborazioni e partnership

Il progetto RECITIZEN ha trovato nell’Agenzia Lavoro del Dipartimento di Salute Mentale che fa capo alla AUSL di Bologna un primissimo interlocutore diventato poi partner a tutti gli effetti, e che ha trasferito al progetto il proprio modello di servizio. Quasi unico nel suo genere a livello nazionale, è rivolto potenzialmente a tutti i pazienti psichiatrici, disabili e non, in età lavorativa. Queste persone sono seguite dai cinque Centri del Dipartimento di Salute Mentale AUSL di Bologna, mediante la costruzione di un progetto riabilitativo finalizzato all’inserimento lavorativo e/o formativo formulato dall’equipe territoriale.

Spiega Claudia Zucchi, educatrice dell’Agenzia Lavoro : “RECITIZEN, che ci è stato proposto da ASPHI, ha subito incontrato il nostro interesse perché corrispondeva in pieno al nostro approccio, che è individualizzato, in base alle esigenze delle persone, cercando di ridurre al minimo lo stile “assistenziale”. Due aspetti ci sono subito sembrati rilevanti: la proposta di una formazione che consentisse anche una certificazione valida, riconosciuta a livello europeo, e i contenuti riferiti alla comunicazione e socializzazione attraverso Internet. Quest’ultimo aspetto rappresentava un campo delicato per il nostro particolare tipo di utenza: una sfida interessante. L’esperienza, grazie all’attenzione da parte di ASPHI che ha coordinato i vari aspetti del corso e seguito attentamente i docenti, è stata invece nettamente positiva”.

ASPHI ha applicato in questo progetto una sua specifica metodologia che ha messo a punto promuovendo da anni, in collaborazione con AICA (Associazione Italiana Calcolo Automatico) le certificazioni informatiche europee (in particolare la Patente Europea di Guida del Computer, o più brevemente ECDL) come opportunità per sostenere l’integrazione di persone con disabilità soprattutto sensoriale e motoria.

In questo caso si trattava di capire le potenzialità non ancora del tutto esplorate della più recente di queste certificazioni: E-Citizen (da qui il titolo del progetto), il nuovo programma di alfabetizzazione informatica per il cittadino, che insegna a muovere i primi passi nel mondo dell'informatica, fornendo le conoscenze necessarie per utilizzare con efficacia il computer e le potenzialità offerte da Internet.

Alcune innovative attrezzature utilizzate per il progetto, acquistate grazie al finanziamento ricevuto.Grazie a questi presupposti è arrivata anche l’adesione della Regione Emilia-Romagna, in particolare la Direzione Generale dei, Sistemi Informativi e Telematica, che valutando con interesse il progetto, lo ha ritenuto in linea con le finalità di promozione e integrazione delle competenze a livello regionale, di tutti i cittadini, nei settori dell’Information e Communication Technologies – ICT. (si veda la più ampia delibera di Giunta n.1468/2008).

Un’ulteriore importante sinergia si è realizzata con UGF – Unipol Gruppo Finanziario, già socio aderente di ASPHI, che ha accolto la richiesta di curare l’ultima parte della formazione finalizzata al miglioramento delle capacità di comunicazione degli allievi del corso. Questo modulo, realizzato con contenuti originali, è stato condotto da docenti che si occupano a vario titolo di formazione, comunicazione e servizi alla clientela. È stata anche l’occasione per utilizzare una tecnologia di riconoscimento vocale per la trascrizione delle lezioni.

“Abbiamo destinato nostre competenze interne qualificate – spiega Roberto Uberti, Responsabile Formazione Personale e Comunicazione Interna di UGF – in grado di trasferire ai corsisti alcune abilità comunicative di base che li aiutassero a reinserirsi nel mondo del lavoro. Si è trattato, in totale, di 18 ore di formazione interamente focalizzate su numerosi aspetti pratici della comunicazione. L’obiettivo era di individuare e sperimentare insieme strumenti utili e concreti, tanto che uno dei moduli consisteva nella visita al nostro call-center, per verificare “sul campo” la gestione della comunicazione con il cliente sul piano del rapporto telefonico. L’esperienza è stata, dal nostro punto di vista, molto soddisfacente e ha confermato l’importanza di quello che è per noi un elemento distintivo: coniugare risultati di business con una particolare attenzione alla persona e ai suoi valori in termini di sostenibilità e responsabilità sociale. Si tratta di una strategia che siamo convinti paghi, non solo in termini generali – perché è premiante rispetto al mercato – ma anche dal punto di vista del rapporto col territorio”.

 

Gli obiettivi formativi

Il percorso formativo ha coinvolto, nel ruolo di allievi, dieci utenti dell’Agenzia Lavoro del Dipartimento di Salute mentale e si è svolto da ottobre 2009 a marzo 2010, per la durata di 100 ore con un programma così articolato:

Quest’ultima parte è risultata particolarmente importante per imparare a gestire la relazione con possibili clienti o utenti in ambito lavorativo, dal momento che sono sempre più numerose le realtà che erogano servizi e assistenza attraverso canali diversi, anche tramite internet.

Da un punto di vista metodologico, in particolare, il primo modulo è stato basato su un sistema formativo che coniuga lo studio basato sull’utilizzo del Web, a simulazioni, a lezioni frontali. A ciascun utente è stata data la possibilità di poter fruire dei contenuti didattici in modo personalizzato, rispettando scrupolosamente le sue esigenze, i suoi ritmi e i suoi stili di apprendimento. Possiamo dire che questa procedura già sperimentata in altri contesti (progetto “ECDL possibile”) si è rivelata efficace anche per questi allievi portati più di altri a cadute di attenzione, difficoltà di concentrazione o problemi di gestione dell’ansia, a causa dei loro disturbi e delle terapie farmacologiche. Tutti hanno affrontato l’esame per il conseguimento della certificazione E-Citizen in modalità automatica e non si è reso necessario ricorrere alla modalità manuale come per altri tipi di disabilità. Otto su dieci hanno avuto esito positivo.

Logo Fondazione del Monte di Bologna e RavennaSOGGETTO PROMOTORE: Fondazione ASPHI onlus

Partner: Azienda Unità Sanitaria Locale Città di Bologna (Agenzia Lavoro del Dipartimento di Salute Mentale), AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico), Didacta onlus (Ente di Formazione accreditato), Regione Emilia-Romagna (Direzione Generale Centrale Organizzazione Personale, Sistemi Informativi e Telematica).

Con il contributo di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

In collaborazione con: Unipol Gruppo Finanziario.

 

Un primo bilancio

Le parole dell’educatrice dell’AUSL Claudia Zucchi danno una prima significativa valutazione: “Il bilancio positivo di questa esperienza non riguarda solo l’ottenimento della certificazione E-Citizen. Tutti gli allievi hanno avuto un notevole rinforzo della motivazione a lavorare, anche grazie le nuove competenze informatiche acquisite. Inoltre è stata fondamentale la carica motivazionale conferita dal gruppo – c’è stato infatti un ottimo rapporto, sia al loro interno che con i docenti. Ci sono stati risultati positivi in termini di autonomie personali che non ci aspettavamo: persone che hanno riscoperto la voglia di comunicare, uscire, cavarsela da sole, prendere i mezzi pubblici, aumentare gli scambi e le relazioni. Un ottimo risultato quindi, che non era affatto scontato per persone con questo tipo di problematiche e che ci fa sperare che si possano ripetere esperienze simili in futuro. Per noi infatti queste sono opportunità fantastiche che ci vengono offerte, in quanto ASPHI ha la peculiarità di una competenza specifica su questi strumenti, utili per il mondo del lavoro, unita ad una capacità davvero unica di seguire e monitorare il progetto passo per passo, creando una relazione continua ed efficace tra le varie parti”.

Questa iniziativa ora prosegue con una verifica delle esperienze di “borse lavoro”, in cui quasi tutti i corsisti sono impegnati a portare nuove competenze nei contesti dove già erano inseriti o ad avvalersene per affrontare con maggior forza nuove esperienze. Dove si rende necessario, prosegue anche la supervisione o la consulenza di ASPHI sui singoli casi, per esempio con azioni di avviamento per il conseguimento della patente europea del computer di cui E-Citizen può rappresentare il primo passo, o con lo studio di modalità nuove di accompagnamento al lavoro.

DIVARIO DIGITALE: IL CONTESTO EUROPEO

Recenti piani di azione europei raccomandano e promuovono iniziative per la riduzione del divario digitale, soprattutto nei confronti dei cittadini più deboli e svantaggiati, secondo logiche di inclusione sociale.

Persone al lavoro col PCGià in una dichiarazione pronunciata a Riga nel 2006, i ministri dell’UE si sono infatti impegnati a conseguire obiettivi ben definiti, tra cui il dimezzamento dei divari nell’uso di Internet e l’alfabetizzazione digitale e il conseguimento dell’accessibilità al 100% dei siti pubblici entro il 2010, dichiarato come “l'Anno europeo contro la povertà e l'esclusione sociale”.

La diffusione di Internet ha ampliato enormemente le possibilità di conoscenza e comunicazione, da cui derivano benefici in termini di risparmio di tempo, informazioni in tempi rapidi e senza limiti di orario, maggiori possibilità di scelta, utilizzo di servizi on line, ulteriori opportunità di socializzazione e di ricerca di lavoro.

Attraverso il progetto RECITIZEN, ASPHI ha recepito queste indicazioni provando ad applicarle in termini di particolare utilità per persone con problemi psichici, che si trovano in condizioni di difficoltà relazionale e lavorativa.

 

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