Giovanni Zanichelli, Fondatore di ASPHI

Chi era Giovanni Zanichelli? Era certamente visione e profezia, ma soprattutto passione razionale che gli permetteva di "utilizzare" con lucidità il mondo circostante per i suoi obiettivi in aiuto ai disabili.
Non esitò nel contempo a "compromettersi" in uscite a favore dell’integrazione dei disabili che suscitarono situazioni considerate "aziendalmente" non opportune; seppe però sempre farlo senza ferire.
Privilegiò sempre lo stimolo delle potenzialità all’assistenza, anche rigoroso nell’"inchiodare" i disabili alla loro parte di responsabilità.
Si propose come guida credibile, su cui si poteva contare. Poté permettersi una "gestione artigianale" di ASPHI, agevolando rapporti umani più diretti, meno strutturati e tempificati.
Volle veramente che in ogni caso l’ottimismo dell’azione vincesse sul pessimismo della ragione. Capì e cercò di far capire, e per questo fu anche scomodo, la differenza tra l’occuparsi di un problema e il risolverlo: su questa differenza costruì l’impronta di ASPHI.
Giovanni non visse l’era della Information Communication Technology: probabilmente avrebbe saputo coglierne la forza e cercato di anticipare i tempi con nuove scommesse. Sempre però continuando a dirci che non ci sono tecnicismo ed organizzazione che tengano, se non accanto al continuo sforzo di capire le vere esigenze delle persone, alla disponibilità ad accompagnarle e spendersi al loro fianco senza risparmio, ogni giorno.
Dall'articolo: "CHI ERA IL FONDATORE DI ASPHI"
di Contardo Riccadonna
ASPHInforma n.10 - maggio 2000
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