24/01/2003

"ASPHI: DA ASSOCIAZIONE A FONDAZIONE"


 

L’Assemblea dei Soci di ASPHI Onlus, l’”Associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per gli Handicappati”, che si riunisce in Milano presso il Forum della IBM il 24 gennaio p.v., dà l’avvio alla procedura di trasformazione dell’Associazione in Fondazione.

Si tratta di un momento importante per questa Associazione che da oltre 22 anni ha segnato con le sue attività ed iniziative di ricerca ed applicazione, un percorso innovativo, di grande concretezza e di risultati largamente riconosciuti per l’integrazione delle persone con disabilità utilizzando le opportunità offerte dalle tecnologie ICT.

Era nata, appunto oltre 22 anni fa, col supporto fondamentale della IBM come associazione di Enti ed Imprese  per assicurare anche a persone con disabilità l’accesso qualificato alle più avanzate professioni: quelle introdotte dalla informatica. Da qui l’acronimo “Associazione per lo Sviluppo Professionale degli Handicappati in Informatica”, acronimo che ne precisava la finalità, utilizzando il linguaggio di quel momento che confondeva i termini handicappato e disabile.

Le attività, la costante collaborazione con persone con disabilità e con le competenze, Enti e persone, di particolare rilievo scientifico ed applicativo, ha poi indirizzato ASPHI alla ricerca ed all’utilizzo innovativo di queste tecnologie per il superamento dell’handicap.

Matura così l’obbiettivo del “Servizio alla persona disabile”, nei diversi momenti della vita e dei contesti sociali, per il soddisfacimento delle aspettative di ciascuna persona.

Quindi la ricerca di strumenti HW e SW, di modalità per l’accesso dei disabili alle  apparecchiature dell’informatica, applicazioni per la formazione professionale, ma soprattutto inserimento lavorativo, nelle diverse modalità incluso il telelavoro; aiuto alle difficoltà di apprendimento con opportuni “SW didattici” nella scuola; interventi ed esperienze dirette per la formazione degli insegnanti; esplorazione di percorsi nuovi per campi poco esplorati come la dislessia o l’autismo; iniziative ed aiuto per lo sviluppo ed l’autonomia personale in adulti, anche con interventi diretti su singoli casi di particolare delicatezza e complessità; ricerche ed approfondimenti sul plurihandicap;  interventi nella prevenzione e riabilitazione; interventi verso il “pubblico” per la identificazione di problemi e la messa a punto soluzioni nel settore; impegno nella diffusione delle conoscenze e delle esperienze, che vede il suo culmine in “Handimatica”, la tre giorni di mostra-convegno nazionale dedicata in esclusiva ad ICT e disabilità.

L’obbiettivo della Associazione si misura con l’operatività, si qualifica con l’esperienza diretta, si affina con la ricerca ed il dibattito culturale, e matura come “Integrazione” della persona disabile in ogni aspetto del viver civile.

Esperienze europee, indicazioni stimolanti che accompagnano i ripetuti riconoscimenti che pervengono dai più qualificati settori, collaborazioni fondamentali con le più avanzate competenze scientifiche e con strutture di grande rilievo, come IBM, INAIL, INPS, interventi a diversi livelli ed in diversi campi della Pubblica Amministrazione, per la attivazione di opportuni provvedimenti, e così via.

Tutto questo ha richiesto un rinnovamento anche formale nelle modalità di intervento, ed esige un riferimento ambientale e temporale che supera l’Associazione ed è proprio della Fondazione: solo così infatti si intende esplicitare la consapevolezza di uno “Scopo Finale” che integra interessi e motivazioni di singoli (Enti, Imprese e individui) in un impegno a promuovere e perseguire un “Obbiettivo di Civiltà”. 

Questo è stata e si propone di essere ASPHI, disponibile ed attenta alle scelte che lo sviluppo applicativo propone e rende possibili, così come ad approfondire il suo ruolo e la sua capacità di intervento, dotandosi degli strumenti che meglio consentono di operare per dare concreta attuazione ai propri obbiettivi. Fra questi l’assetto organizzativo è  assai importante e la Fondazione risponde meglio alle esigenze attuali e future rispetto alla semplice Associazione.

Di tutto questo si occuperà l’Assemblea ASPHI del 24 gennaio, nella quale i Soci tutti, dopo un dibattito interno sviluppato in oltre un anno nelle diverse sedi, daranno attuazione alle operazioni per la trasformazione della loro Associazione ASPHI in Fondazione ASPHI:  di questa verranno definite modalità costitutive e statutarie, così come sarà deliberato di trasferirvi tutte le risorse, competenze e risultati maturati in oltre venti anni di concreta attività.

 


 

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