12/04/2007
IBM E ASPHI PER L'ACCESSIBILITA' DEI DISABILI VISIVI
MWA (Mobile Wireless Accessibility) è la prima e più avanzata soluzione del genere realizzata finora. Frutto del lavoro di un team allargato, tutto italiano, MWA permette alle persone con deficit visivo l'accesso a tutte le applicazioni e funzionalità aziendali del mondo Mobile.
Torino, 12 aprile 2007 - Presentato a Torino il progetto MWA, acronimo di Mobile Wireless Accessibilità. È questo il nome della più avanzata soluzione oggi disponibile per non vedenti e ipovedenti messa a punto da IBM Italia, in collaborazione con Fondazione ASPHI onlus e in team con Nokia Italia e Cisco Systems, per rivoluzionare le loro modalità di accesso a qualsiasi tipo di comunicazione aziendale.
Sfruttando la tecnologia disponibile - dalle reti wireless di Cisco alla nuova generazione di cellulari Nokia, allo screen reader Talks - e perfezionandola in un'infrastruttura innovativa, la soluzione MWA consente di superarne i tradizionali problemi di compatibilità coniugando tre contesti - la comunicazione in mobillità, il wireless e l'accessibilità per i disabili visivi - fino a questo momento non perfettamente integrati tra loro.
Così, quanti finora sono rimasti a margine di mansioni professionali che la tecnologia fa evolvere senza soluzione di continuità, potranno superare la disabilità sensoriale e accedere ai più comuni sistemi di comunicazione aziendale come Internet, la rete Intranet e tutte le applicazioni d'ufficio.
Avviato nel 2004, il progetto MWA ha fatto perno su un team pilota IBM Italia (composto da un Project manager e dieci dipendenti tra non vedenti, ipovedenti e utenti normodotati) che è riuscito a perfezionare e sperimentare la nuova architettura grazie a cui oggi è possibile svolgere diverse funzioni, dalle più semplici come quelle di comunicazione e messaggistica, alle più complesse (gestione amministrativa e finanziaria, di CRM, di vendita, di sviluppo applicativo).
Nei prossimi tre mesi altri cinquanta utenti in IBM Italia, scelti in un campione di over 50 e disabili visivi, saranno coinvolti nel progetto pilota per consentire l'ampliamento della soluzione; entro il 2007 la collaborazione sarà estesa ai Laboratori IBM di La Gaude (Francia) e Hursley (Regno Unito) per lo sviluppo di sistemi di presenza, che consentono il controllo o il conteggio di persone e oggetti che entrano o escono da un ambiente, e di localizzazione, che permettono di conoscere il posizionamento di persone e oggetti in un ambiente.
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