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AUSILI E DISABILITA'


INDICE DELLA PAGINA
La scelta "sistema ausilio" è strettamente legata al tipo di disabilità della persona che deve farne uso.

< GLI AUSILI


AUSILI PER DISABILITA' VISIVA

GLI AUSILI PER NON VEDENTI
Nel caso di non vedenti, il senso mancante deve essere sostituito da altri. L'informazione presente sotto forma di caratteri o numeri può cioè essere trasferita su un diverso canale sensoriale: il tatto o l'udito. Ecco i dispositivi maggiormente utilizzati.

  • Barra Braille

La barra Braille (detta anche barra labile, Braille labile o display Braille) è il principale strumento informatico per ciechi.
Applicata ad un qualsiasi computer  trasforma il contenuto di una riga del monitor in un testo Braille a rilievo.
Importante è il numero di celle di una barra, ossia la sua lunghezza in caratteri Braille. Ci sono barre da 80, 40, 20... celle.
Quelle da 80 hanno il vantaggio di contenere un'intera riga del monitor. Sono però assai costose e  per questo motivo  riservate a persone che si servono del computer per scopi professionali.

Le più comuni hanno 40 celle, una lunghezza simile a quella della riga dei testi Braille su carta.
Le barre con meno di 40 celle sono decisamente più economiche. Con una recente disposizione di legge sono state tuttavia escluse dal nomenclatore tariffario. Quindi chi le acquista non riceve nessun contributo dal servizio sanitario nazionale.

  • Sintesi vocale

La sintesi vocale è un apparecchio esterno/interno al computer che è in grado di farlo "parlare", trasformando in suono il contenuto dello schermo.
E' composto da una parte hardware (scheda audio, amplificatore, diffusori, acustici...) e da una parte software. E' compito di quest'ultima definire le regole di pronuncia delle parole (ogni sintesi vocale dovrà essere adattata alla lingua usata) e adeguarsi alle diverse esigenze dell'utente.
Un testo può essere letto in vari modi. Si può avere una lettura per singolo carattere, oppure parola per parola, oppure riga per riga. Inoltre si può avere una lettura continua scorrevole, con punteggiatura, con indicazione degli attributi del testo (lettere maiuscole, corsivi, sottolineature), con spelling integrale...

  • Screen reader 

Lo screan reader è un programma software che è in grado di stabilire quale parte dello schermo debba essere evidenziata sulla barra Braille o letta dalla sintesi vocale.
La funzione dello screen reader viene completata, dalla presenza (sulla tastiera del PC e sulla barra Braille) di comandi che portano ad evidenziare o ad ascoltare ciò che si desidera: righe, caratteri, parole o parti importanti di una finestra.
L’evoluzione degli screen reader è stata molto rapida in questi ultimi anni. 
In ambiente DOS ormai nulla è inesplorabile  per una persona cieca e anche in  ambiente WINDOWS quasi tutte le applicazioni sono diventate accessibili, grazie all’adattamento degli screen reader alle sempre più evolute esigenze della grafica. 

  • Stampanti Braille 

Le stampanti Braille consentono la stampa a rilievo, su carta, di un qualsiasi testo in formato elettronico (ASCII).
I vari modelli in commercio si differenziano principalmente per la velocità di stampa e per la possibilità di stampare ad interpunto. Tale possibilità è presente nei modelli più complessi e permette di stampare su entrambe le facciate di una pagina ma in modo che i due testi non interferiscano.
Questa modalità di stampa consente di ridurre praticamente a metà l'ingombro di un testo Braille.
Anche se il funzionamento è simile a quello di una normale stampante in nero, la stampa in Braille presenta, in genere, la necessità di trascodificare il testo predisponendolo per una stampa corretta in Braille a 6 punti.

  • Optacon 

L'Optacon è uno strumento composto da una minuscola telecamera e da una matrice di punti a rilievo. Mediante questa matrice in grado di riprodurre in modo tattile la forma del carattere ripreso dalla telecamera.
Il carattere non viene quindi proposto secondo il codice Braille ma riprodotto nella stessa forma del testo.
Si tratta di uno strumento che non è direttamente vincolato al computer. Si utilizza infatti anche da solo per leggere qualsiasi testo su carta, dai libri ai fax, dai giornali alle etichette di prodotti alimentari o medicinali.
L'uso dell'Optacon richiede una notevole sensibilità tattile ed un prolungato addestramento. Per questo motivo si contano, attualmente, pochi utenti abituali. 

  • Scanner e sistemi OCR 

Lo scanner è un apparecchio che cattura una immagine grafica trasformandola in informazione digitale.
I programmi OCR (Optical Character Recognition) riconoscono i caratteri di un testo stampato su carta.  Trasformano l'immagine di questi caratteri in un documento elettronico che potrà essere memorizzato su disco, stampato (in nero o in Braille), letto con la barra Braille o la sintesi vocale.
Sia scanner che OCR sono prodotti di uso generale. Esistono però dei programmi OCR progettati espressamente per l'uso da parte di persone non vedenti. Essi sono in grado, ad esempio, di decodificare il testo anche se non viene posizionato correttamente sul piano dello scanner, di riconoscere la struttura della pagina anche se articolata in colonne, titoli e paragrafi, di eliminare disegni, fotografie e tabelle.
Esistono infine scanner con OCR collegati direttamente ad una sintesi vocale per la lettura istantanea del testo.

GLI AUSILI PER IPOVEDENTI
Le persone con una ridotta capacità visiva sono dette ipovedenti. Ad esse la flessibilità del computer consente in modo dinamico sia l'ingrandimento che la variazione di colori e di sfondi di quanto appare sullo schermo.

  • Videoingranditori

Sono apparecchi che, attraverso un sistema di telecamera a circuito chiuso, riprendono l'immagine di un testo e la proiettano ingrandita, su un video.
Con un sistema ottico/elettronico (zoom) è possibile definire il grado di ingrandimento.
L'ingrandimento riduce il campo visivo per cui l'utente deve spostare il testo da leggere sotto l'obiettivo.
L'operazione si ottiene facilmente attraverso un carrello a slitta mosso manualmente.
Gli ingranditori si usano essenzialmente per leggere.
Esistono anche degli apparecchi che si possono applicare ad una macchina per scrivere. In questo modo si controlla il testo mentre viene scritto. La soluzione tuttavia oggi preferita è il computer con sistema ingrandente.

  • Ingranditori per computer

Apparecchi che aumentano le dimensioni dei caratteri sul monitor del computer. In tal modo permettono la visione a persone con gravi minorazioni visive.
Si tratta essenzialmente di programmi residenti in memoria. Rimangono così attivi anche quando si caricano successivamente altri programmi e aumentano le dimensioni dei caratteri.
Non richiedendo apparecchiature particolari, sono installabili su qualsiasi computer.
L'ingrandimento riduce la porzione di schermo che può essere consultata.
Con un sistema di ricerca (comandato, in genere, da un mouse) è possibile selezionare la parte del video che interessa.
Alcuni hanno la possibilità di essere collegati a sistemi ingrandenti del video (costituiti da una camera a circuito chiuso). Funzionano a schermo "diviso". Su una parte apparirà l'immagine del libro ingrandito, sull'altra i caratteri che vengono digitati al computer.
In questo modo l'utente ipovedente può procedere alla digitazione di un testo senza mai togliere lo sguardo dallo schermo.
Per essere efficace il sistema deve però essere integrato da un leggio elettronico. Si tratta di un apparecchio che sposta automaticamente il testo da leggere sotto l'obiettivo della telecamera alla velocità e nel modo desiderato.
Il problema dell'ingrandimento dei caratteri può avere, in certi casi, una soluzione adeguata anche attraverso normali programmi di scrittura in ambiente grafico WINDOWS tm. Sono programmi che consentono di utilizzare set di caratteri di varie dimensioni forme e colori.

 


AUSILI PER DISABILITA' UDITIVA

Il computer è stato uno strumento di lettura e non di ascolto fino a non molto tempo fa. Questo ha fatto sì che nell'uso di questo mezzo i problemi dei non udenti fossero relativamente minori rispetto a quelli dei non vedenti. 

Con l'avvento della multimedialità le cose si sono complicate per entrambi.

Un uso particolarmente efficace in campo riabilitativo del mezzo informatico si è avuto a favore dei sordi profondi.

Questi sono coloro che essendo nati privi di udito o avendolo perso in modo totale hanno problemi nell'imparare a parlare o nel regolare le loro emissioni sonore. Infatti essi sono privi del canale sensoriale di riscontro, cioè della possibilità di ascoltarsi mentre parlano.

In questo caso, per ausili si identificano dei pacchetti software specifici.

  • Software educativi

In ambito educativo un software adeguato può essere di aiuto per un lavoro sia di gruppo che individuale,.In questo modo si favorisce anche l'integrazione della classe.
Esistono diversi tipi di software tra cui: 

  • software per facilitare l’apprendimento della letto-scrittura

  • software per apprendere in modo interattivo con il supporto delle immagini la composizione di frasi elementari

  • software per lo sviluppo e potenziamento delle frasi locative

  • software diagnostici, che consentono di effettuare uno screening sulla capacità uditiva dei bambini a partire dalla scuola materna

  • software riabilitativi, che consentono di programmare sessioni di riabilitazione in cui il bambino o l’adulto sordo possono interagire col computer per mezzo di un microfono e avere in risposta un feed-back visivo dei segnali emessi.

  • Riconoscitori del parlato

Un altro aiuto ai non udenti viene dai riconoscitori del parlato, strumenti informatici in grado di ascoltare e trascrivere le parole pronunciate dall'uomo.
In questi casi l'aiuto al non udente consiste nel fare apparire sullo schermo del computer la trascrizione di quanto pronunciato al microfono.

 


AUSILI PER DISABILITA' MOTORIA

Per quanto riguarda la accessibilità al computer, i problemi maggiori si presentano per i deficit agli arti superiori e riguardano soprattutto l'uso della tastiera e del mouse.

Esempi di questi problemi sono la necessità di introdurre tutti i caratteri usando un solo dito e un solo tasto. Oppure il dover usare al posto del dito una leva applicata a un casco. O ancora la facilità di commettere errori involontari dovuti a tremolio della mano o alla pressione troppo prolungata del tasto. E anche la difficoltà di avere stabilità e precisione nel dirigere il mouse.

  • Accesso Facilitato di Windows

Per i casi meno difficili, Windows presenta alcune soluzioni, quando si utilizza la funzione “Accesso facilitato”. 
Questa funzione consente di ritardare o evitare la ripetizione di ogni tasto, di premere separatamente tasti che di solito devono essere premuti insieme, di usare i tasti di spostamento del cursore al posto del mouse e così via.

  • I copritastiera

Tra le modifiche più comuni da apportare alla tastiera c'è in genere l'applicazione di una "mascherina", cioè di un copritastiera fisso, di plexiglas o metallo, con dei fori in corrispondenza dei vari tasti.
In questo modo sarà possibile appoggiare la mano sulla tastiera ed infilare nei fori le dita per premere solo i tasti che interessano.
I copritastiera sono strumenti molto semplici: possono essere costruiti artigianalmente o richiesti ad alcune ditte specializzate.

  • Le tastiere speciali 

Sono tastiere costruite espressamente per utenti disabili. Per le tastiere esiste tutta una gamma di interventi che consiste nel fornire dispositivi speciali esterni.  In alternativa o in aggiunta si può intervenire con software speciale inserito all'interno del computer

  • Tastiere espanse:
    adatte a coloro che hanno problemi nella motricità fine, le tastiere espanse differiscono da quelle normali per la maggior dimensione dei tasti e per la maggior distanza tra di essi.  Dispongono in genere anche di altri accorgimenti, utili per queste persone. Una gestione facilitata dei tasti multipli, la regolazione del tocco, tasti concavi e non sporgenti ecc.

  • Tastiere ridotte:
    per chi non riesce ad articolare i movimenti su un'area vasta, le tastiere ridotte raggruppano tutti i tasti standard in una piccola superficie. Sono indicate quando la motricità fine è discretamente conservata mentre risulta compromessa la capacità di dominare, con l'articolazione del braccio, un'area abbastanza vasta.

  • Tastiere riconfigurabili:  
    superfici piane sensibili al tocco, la cui area viene divisa in riquadri corrispondenti ai vari tasti. La dimensione, la posizione e il carattere assegnato a queste aree non è però costante, ma dipende da un foglio di plastica o carta che viene applicato, contenente il disegno della tastiera. La stessa tastiera può quindi essere usata in vari modi, a seconda dei bisogni o dei progressi dell'utente

  • Strumenti di input alternativo 

Se l'utente non è in grado di gestire la tastiera in modo diretto, occorre passare a degli strumenti di input alternativo.  Due sono, attualmente, le strade percorribili: i sistemi a scansione e l'immissione a voce.

  • Sistemi a scansione:
    si servono di un numero limitato di tasti: da uno solo, ad un massimo di cinque o sei.  
    La scrittura non viene quindi effettuata in modo diretto (un tasto per carattere) ma attraverso un procedimento di selezione e conferma. 
    Si tratta di un sistema che avrebbe possibilità di scrittura illimitate. In pratica però viene fortemente condizionato dalla sua lentezza di esecuzione, dovuta ai prolungati tempi di attesa o alla macchinosità di certe operazioni. 
    Sono state ideate negli ultimi anni varie soluzioni, più o meno efficaci, per accelerarle. In genere, quello che si guadagna in velocità va tuttavia a scapito della semplicità d'uso. 
    Parecchi sono i programmi a scansione distribuiti in Italia sia a titolo gratuito che commerciale.  
    Si distinguono l'uno dall'altro, oltre che per la qualità della grafica, la facilità d'uso e la ricchezza delle opzioni, per alcune importanti differenze di impostazione riguardo al tipo di scansione scelto.

  • Sistemi comandati a voce:
    al computer viene applicato un microfono, una scheda audio e un software di riconoscimento vocale. In questo modo si consente di riconoscere un certo numero di parole dettate dall'utente e di associarle a comandi relativi al sistema operativo o alle particolari applicazioni.
    Attualmente i sistemi di riconoscimento sono evoluti al punto di consentire anche la dettatura e trascrizione di testi usando vocabolari di parole molto vasti, praticamente illimitati.

    Con un computer che riconosce un limitato numero di comandi un disabile può comandare un sistema di automazione dell'ambiente in cui si trova (domotica) o la carrozzina di cui si serve.
    Con un riconoscitore a vocabolario illimitato può scrivere documenti.

  • I sensori 

Per svolgere la stessa funzione di un singolo tasto si possono infine utilizzare apparecchi alternativi detti sensori. Si differenziano fra loro per la modalità di attivazione (pressione, ma anche spostamento, scuotimento, tocco, soffio...), per la forma e dimensione, per il tipo o la forza di movimento richiesto ecc. La gamma di sensori diversi disponibili presso le ausilioteche o ditte specializzate è vastissima, adattabile a qualsiasi capacità motoria residua, purché volontaria.

 


AUSILI PER DISABILITA' COGNITIVA

Nel caso di menomazioni della capacità intellettiva e psicologiche in genere, i problemi di accessibilità non sono più in senso stretto quelli che si riferiscono alla pura operatività al computer, ma in senso lato quelli che riguardano la padronanza logica delle operazioni che si eseguono.

Per gli altri deficit il ricorso alla tecnologia informatica rappresenta una specie di protesi, ovvero uno strumento che consente di sopperire ad una funzione organica compromessa. In tal caso il criterio di valutazione è semplicemente quello della funzionalità. Come tale, può essere direttamente accertato dall'utente finale, mentre altrettanto non si può dire nel caso del ritardo mentale. 

La differenza è importante: non è il disabile che si serve del computer (anche se apparentemente sembra sia così) né, tanto meno, che impara dal computer con maggiore o minore efficacia. E' l'insegnante o il terapeuta che si serve di questo apparecchio per interagire didatticamente con la persona disabile. 

Per far questo egli deve tuttavia essere in grado di dominare la macchina, ovvero di gestirla e adattarla al proprio progetto didattico: obiettivi, contenuti, linguaggio, tempi, verifiche... 

Fondamentale diviene quindi, naturalmente, la scelta dei programmi e la loro modalità di somministrazione.

 

 

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