Articoli » Carpi, 21 luglio 2014: aula piena e interventi molto interessanti per l’incontro a conclusione del progetto “La filiera lavoro e disabilità dopo il sisma: valorizzazione della persona in azienda”.

Carpi, 21 luglio 2014: aula piena e interventi molto interessanti per l’incontro a conclusione del progetto “La filiera lavoro e disabilità dopo il sisma: valorizzazione della persona in azienda”.

Evento carpi 21 luglioTra i relatori l’assessore della Regione Emilia-Romagna Patrizio Bianchi, la senatrice Cecilia Guerra, la dott.ssa Lucilla Frattura del Centro Collaboratore OMS italiano e Italia Lavoro – Area Inclusione Sociale, oltre agli attori del progetto. A coordinare: Gabriele Gamberi di Fondazione Asphi.

 

 

 

 

Italia Lavoro – Area Inclusione Sociale, ha aperto l’incontro delineando le caratteristiche del progetto, volto a qualificare i Servizi di inserimento lavorativo delle persone con disabilità nei comuni coinvolti nell’iniziativa (in particolare Carpi e Mirandola).

Si trattava di rispondere alle richieste del territorio modenese, ovvero di aumentare il numero e la qualità delle informazioni sulla persona con disabilità e sull’azienda, di omogeneizzare gli strumenti, di acquisire un linguaggio unificato per consentire a tutti gli attori della filiera del Collocamento Mirato l’immediata comprensione e condivisione delle informazioni raccolte.

Il risultato è stato raggiunto con l’acquisizione e l’utilizzo del modello bio-psico-sociale basato sulla classificazione ICF (Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute) e sugli strumenti ad essa correlati, per descrivere da un lato il profilo di funzionamento della persona, dall’altro il fabbisogno professionale e il profilo di funzionamento atteso dall’azienda.

 

Il progetto ha coinvolto 20 operatori della filiera del Collocamento Mirato, con azioni di formazione, lavori di gruppo, attività in collaborazione con imprese del territorio, azioni di accompagnamento. I positivi risultati ottenuti sono stati testimoniati dagli interventi dei diversi soggetti coinvolti nel programma.

 

Andrea Di Gangi, un giovane che sta svolgendo un tirocinio formativo presso un punto vendita di Carpi,  ha spiegato: “Questo colloquio è stato diverso da quelli fatti in precedenza. Mi ha dato la possibilità di vedere degli aspetti personali che non pensavo di avere, quindi ho avuto maggiore consapevolezza di me stesso. Inoltre mi ha fatto capire che cosa l’azienda vuole da me e quali aspetti migliorare.  Ho riscoperto il valore e la risorsa dei miei colleghi. Sono riuscito ad uscire dalla mia timidezza e a cercare il confronto con gli altri.”

Evento Carpi 21 luglio 2

Per la componente azienda, Paolo Folli, dirigente della Banca Popolare Sanfelice 1893 di Mirandola ha evidenziato l’utilità di un approccio approfondito e diverso, che apre a guardare in modo nuovo ai requisiti reali della posizione lavorativa, alle possibilità di adattamento del posto di lavoro, alle caratteristiche del candidato.

Opinione condivisa  confermata anche da Laura Savoia, settore risorse umane della Gambro, azienda leader nel settore del biomedicale che è stata coinvolta nella sperimentazione del progetto.

 

I destinatari diretti dell’attività erano però gli operatori del servizio di inserimento lavorativo: per loro si è espresso Alberto Ganzerli, che ha evidenziato in primo luogo l’importanza della filosofia che sta alla base dell’ICF, centrata sul funzionamento della persona reale in situazioni e contesti concreti, piuttosto che sulle limitazioni.
Ha poi sottolineato l’utilità sul piano operativo, perché i fascicoli lavoratore e azienda, supporti qualificati ICF sviluppati da Italia Lavoro, propongono un metodo, offrendo una traccia utile per svolgere in modo ordinato i colloqui di approfondimento con le persone e i referenti aziendali. In particolare, nel colloquio con la persona, la traccia aiuta a focalizzare gli aspetti importanti e a non trascurare informazioni che potrebbero rivelarsi poi decisive,  mentre nel colloquio con i referenti aziendali la traccia permette di capire meglio le reali esigenze dell’azienda, le caratteristiche delle postazioni disponibili e le capacità richieste in modo tassativo alla persona. Ciò aiuta l’operatore a individuare la persona adatta per una posizione, suggerendo – ove possibile – gli adattamenti ragionevoli.

Si creano così le premesse per un buon ingresso e una permanenza duratura in azienda.

 

La senatrice Cecilia Guerra, già Viceministro del Lavoro, è intervenuta in video, sul concetto di non discriminazione nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, alla luce delle nuove sentenze della Corte di Giustizia, ispirate alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Questo il link al video

 

L’intervento dell’Assessore alla Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca della Regione Emilia-Romagna, Patrizio Bianchi,  ha toccato tre punti: in primo luogo l’importanza di essere consapevoli delle competenze ed esperienze presenti nel territorio (comprese quelle scaturite da questo percorso), perché nel mondo abbiamo da apprendere ma anche da insegnare. Poi il ruolo fondamentale della formazione professionale e infine il tema dell’inclusione: i fondi europei vanno visti come strumento di accelerazione a fronte di idee chiare, di una visione di società dove tutti abbiano il diritto e il dovere di partecipare. Solo unendo tutti questi aspetti si potrà avere fiducia di trovare le condizioni per un buon abbinamento persone-imprese.

L’assessore ha inoltre evidenziato gli aspetti ottimali di questo progetto, ovvero:

  • la diversità di soggetti che lavorano in modo complementare;
  • il porre al centro dell’azione le persone e le imprese
  • la potenzialità dell’ICF come strumento di crescita per tutto il sistema
  • la capacità, dimostrata anche in questo caso, di riuscire a reagire a eventi drammatici come il terremoto con interventi in grado di tenere assieme gli aiuti alle persone e alle imprese.

Stimolante l’intervento conclusivo di Lucilla Frattura, responsabile del Centro Collaboratore italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni internazionali, che ha posto diverse domande volte a far riflettere sulla necessità di un linguaggio comune quando si parla di disabilità  e di una nuova base informativa coerente con le attese della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità. L’ICF è uno strumento potente sia per il modello biopsicosociale su cui poggia, perché fornisce contemporaneamente un modello descrittivo del funzionamento, un linguaggio unitario, una classificazione delle componenti della salute. E’ uno strumento da conoscere e approfondire per usarlo bene e in modo omogeneo. Ha presentato i primi dati italiani raccolti con il sistema di valutazione VilmaFABER messo a punto dal Centro collaboratore, che illustrano come in ogni persona coesistano funzionamento e disabilità e come sia importante intervenire sia per mantenere il funzionamento sia per superare la disabilità. Usare l’approccio biopsicosociale nella valutazione e nella progettazione personalizzata permette di lavorare per contrastare la “disabilità” intesa come ICF la intende, ovvero come aspetti negativi dell’interazione tra persona e fattori contestuali.  Le politiche pubbliche integrate, nel momento in cui decidono di rifarsi al modello biopsicosociale e di adoperare ICF, si preparano a costruire nuove evidenze sui risultati raggiunti rispetto alla “diminuzione” della disabilità nelle popolazione presa in carico.

 

Il progetto La filiera lavoro e disabilità dopo il sisma, rientra nel finanziamento regionale dell’Emilia-Romagna per dare opportunità a persone e imprese dei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 e riqualificare competenze e sistemi organizzativi. E’ stato realizzato da Formodena con il supporto di Fondazione ASPHI Onlus, Ausilioteca AIAS, Consorzio di Solidarietà Sociale delle coop sociali della Provincia di Modena, ed in collaborazione con l’unione dei Comuni  Terre d’Argine e quelli Modenesi d’Area Nord.

Questo inserimento è stato pubblicato in Articoli.
  • Newsletter

  • Collegamenti utili