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Romano Prodi per i 20 anni di ASPHI

Romano Prodi

“Oggi è nozione acquisita da molti che l’informatica e le tecnologie correlate possano essere di grande aiuto per i disabili. Non era certo così vent’anni fa, quando ASPHI ne ebbe l’intuizione, sulla base delle prime esperienze allora compiute a Bologna.

E di certo, osservando l’arco di un percorso ventennale, è motivo di orgoglio constatare il contributo dato dall’Associazione in Italia e in Europa, affinché dall’intuizione iniziale si giungesse al largo riconoscimento attuale della validità dell’idea. Dopo numerosi tentativi ed un’intensa attività di ricerca e applicazione in diversi settori, i risultati sono di tutto riguardo. Grazie alle soluzioni trovate ed alla formazione professionale specifica per i ciechi, per i bambini con problemi di apprendimento, per i disabili motori, per i non udenti e per altre forme di disabilità, ASPHI ha contribuito ad allentare le maglie delle costrizioni per i disabili, permettendo a molti di loro di trovare un buon lavoro.

So che ASPHI partecipa da anni ai progetti dell’Unione Europea e che quindi è già uscita dai confini nazionali. Il futuro della società europea nel suo complesso è legato alla promozione dello sviluppo tecnologico e, nel contempo, della coesione sociale. A entrambi questi obbiettivi la Commissione dedica risorse e sforzi sempre più importanti.

Continuate dunque a mettervi in rete con i programmi realizzati su scala europea. Questo è anche l’augurio che rivolgo a quanti lavorano in ASPHI, che tutti ho conosciuto negli anni in cui ho avuto il piacere di guidare il Comitato di Orientamento dell’Associazione. Proseguite il lavoro finora svolto aumentando la vostra presenza in Europa. Così facendo non vi verrà a mancare il convinto sostegno di Aziende ed Enti italiani ed anche, per specifici programmi transnazionali, quello dell’Unione.”

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Romano Prodi

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