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Nuove sfide in neuroriabilitazione: l’innovazione dell’esperienza ( HEAD)

L’intento del Convegno che si svolto  a Torino venerdì 20 ottobre  è stato quello di avvicinare i diversi attori dello scenario clinico riabilitativo alle nuove prospettive di ricerca nell’ambito della riabilitazione mediante l’uso di nuove tecnologie presentando il modello “Human Empowerment Aging and Disability (HEAD)- Tecnologie e rete per tele-servizio di riabilitazione” ed i risultati di questa esperienza

RIMG-20171020-WA0004Il progetto HEAD si e’ proposto di realizzare un modello prototipale di Presidio Ospedaliero Diffuso per far si’ che la persona, al suo domicilio, possa  essere seguita clinicamente, sulla base di un piano di riabilitazione individualizzato e programmabile, sia in loco che a distanza.

Si e’ inteso cioè realizzare e sperimentare l’attivazione di un servizio di riabilitazione cognitiva e motoria in continuità fra ospedale e territorio, avvalendosi di tecnologie innovative a costi i piu’ bassi possibile, che consentano di monitorare a distanza i parametri fisiologici del paziente (utilizzando specifici dispositivi come cardiofrequenzimetri, sistemi per ossimetria ed altri ancora) e di rilevare le attività correlate alla vita quotidiana del paziente (utilizzando, per esempio, accelerometri tridimensionali con giroscopi); sui dati acquisiti potranno essere definite le variazioni delle procedure riabilitative e valutati i risultati del programma riabilitativo stesso.

Le principali considerazioni sulle quali e’ stata costruita la soluzione HEAD sono le seguenti:

  1. La prima e’ che le malattie neurologiche congenite o acquisite (derivanti da eventi cerebrovascolari, malattie neurodegenerative, traumi cranici e/o midollari, sclerosi multipla, Malattia di Parkinson, malattie neuromuscolari di origine genetica) sono la più importante causa  di  disabilità complesse motorie e cognitive, soprattutto per le persone oltre i 60 anni;
  2. La seconda e’ che per queste patologie è indispensabile una persistenza di cura riabilitativa specifica ed un’assistenza qualificata alla persona ed alla famiglia, in  assoluta continuità operativa bidirezionale tra ambito ospedaliero e sociale
  3. La terza e’ che le esigenze di riduzione dei costi diretti ed indiretti degli interventi rende indispensabile la realizzazione di soluzioni innovative e sostenibili che tendano a ridurre la presenza del cittadino in ambito ospedaliero ma che, nello stesso tempo, garantiscano la continuità di cura ed il continuo monitoraggio dello stato di salute del paziente stesso

Il progetto, finanziato dalla Fondazione CARIPLO  e’ nato nel 2014, dalla collaborazione di 3 ospedali (il Centro di Riabilitazione Villa Beretta di Costa Masnaga, il Presidio Sanitario S.Camillo di Torino, la Fondazione Don Gnocchi di Milano), con il Centro Ricerche della RAI e la Fondazione ASPHI Onlus.

I feedback  ed i dati raccolti dalla sperimentazione appena conclusa  hanno dimostrato significatività clinica dei miglioramenti e  positiva accettazione da parte dei caregivers, dei pazienti e degli operatori sanitari. Una ulteriore approfondita analisi dei dati clinici e’ già in atto per progettare ulteriori evoluzioni dello studio.

Per i dettagli del progetto ( vai )

Per la locandina del convegno ( vai )

Il tema verrà ripreso in un convegno di HANImatica venerdì 1 dicembre alle 14,30 ( vedi )

 

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