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Testimonianze: IBM Italia

foto ritratto di Enrico Cereda

Enrico Cereda

L’attenzione verso le questioni sociali ed etiche è da sempre caratteristica ‏di IBM, che considera la Corporate Social Responsibility un vero e proprio ‏modo di essere dell’azienda e parte integrante della propria strategia ‏d’impresa.
‏IBM Italia è stata socio fondatore di ASPHI e oggi è sostenitore della ‏Fondazione ASPHI onlus, a testimonianza di un legame fortissimo tra l’impresa e le realtà locali dove essa opera. Risalgono infatti al 1978 i primi ‏contatti con due giovani non vedenti assunti dal Direttore del Centro Servizi IBM di Bologna per essere formati come programmatori COBOL; evento ‏eccezionale per l’epoca, se si considerano le opportunità di inserimento nel ‏mercato del lavoro che venivano offerte ai non vedenti.‏ Nel 1979, ancora su iniziativa di IBM ed in collaborazione con l’Istituto dei ‏Ciechi Cavazza, sempre a Bologna, venne avviato il primo corso di programmazione COBOL per persone non vedenti. Dal successo di quella operazione nel luglio 1980 nacque ASPHI.‏
Da allora la collaborazione e il sostegno di IBM Italia nei confronti di ASPHI ‏sono stati continui e propulsivi. IBM ha sempre apprezzato l’impegno, la ‏professionalità ed il rigore di questa organizzazione che rappresenta un ‏esempio di successo di come competenze specialistiche nel campo dell’informatica siano divenute patrimonio di una più ampia collettività ed abbiano rappresentato nel tempo una grande risorsa per il mondo della disabilità.‏
Il fatto che molti volontari attivi presso ASPHI siano ‏dipendenti o ex dipendenti IBM è ancora una conferma della grande tradizione della nostra azienda nell’ambito della responsabilità sociale. ‏Continueremo ad incoraggiare i nostri dipendenti che svolgono attività di ‏volontariato anche con programmi dedicati che valorizzano le iniziative in ‏cui è previsto il trasferimento alle associazioni delle nostre competenze ‏informatiche e manageriali, con particolare attenzione al tema della disabilità. Ciò perchè siamo fermamente convinti del valore per ognuno di noi ‏dell’integrazione delle persone con disabilità in ogni campo, dalla scuola, al ‏lavoro, alla vita di tutti i giorni‏-

Enrico Cereda,  amministratore delegato di IBM Italia

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